Una coppia di cubani ha descritto in un video pubblicato su Facebook quanto hanno speso per arrivare da Santiago di Cuba a Macapá, nel nord del Brasile, un percorso che è costato $2.130 dollari a persona e che hanno completato in meno di una settimana.
Il testimonio, condiviso dall'utente Isac Dayanet, descrive passo dopo passo i costi di un corridoio migratorio che attraversa il Suriname e arriva nello stato brasiliano dell'Amapá, ed è diventato un punto di riferimento per migliaia di cubani che stanno considerando la stessa rotta.
«Ci sono persone che hanno fatto pagare il pacchetto completo, ma nel nostro caso lo abbiamo pagato separatamente. Alle stesse persone, ma tutto separatamente», spiega il migrante nella registrazione.
Il primo tratto —il volo da Santiago di Cuba a Surinam— è stato il più costoso: $1,480 dollari a persona, pagati in contante all'arrivo nel paese sudamericano, che non richiede visto per i cittadini cubani.
Una volta in Suriname, la coppia ha pernottato una notte in una casa e poi ha intrapreso il viaggio verso Macapá. Questo secondo tratto ha avuto un costo di $650 dollari e ha incluso il trasporto in auto, barca e autobus.
«Arrivando in Suriname, siamo stati ospitati per un giorno, una notte in una casa, e poi abbiamo proseguito il nostro viaggio fino a Macapá. Quel tragitto ci è costato circa 650 dollari. Lì abbiamo preso un'auto che ci ha trasportato, un'imbarcazione, un autobus, e tutto questo era incluso in quei 650 dollari», racconta.
A Macapá sono rimasti due giorni; l'alloggio e il cibo erano inclusi nel prezzo del tragitto. I migranti segnalano anche che c'era la possibilità di pagare una tariffa maggiore per ridurre i tempi: «Avevamo l'opzione di pagare un po' di più e in meno di una settimana siamo riusciti ad arrivare».
Il corridoio Cuba-Surinam-Amapá è una variante documentata dell'esodo cubano verso il Brasile. La Polizia Federale brasiliana ha indagato su reti che addebitano tariffe molto superiori a quelle del mercato locale: secondo i rapporti di G1/Globo, solo il tratto Oiapoque-Macapá può costare a un cubano l'equivalente di quattro volte quello che paga un brasiliano per lo stesso tragitto.
Il testimonio di questo cubano arriva in un momento in cui l'esodo cubano verso il Brasile raggiunge cifre storiche. Nel 2025, i cubani hanno superato per la prima volta i venezuelani come principale nazionalità richiedente asilo nel paese, con 41.919 richieste, un aumento dell'88,1% rispetto all'anno precedente.
Nel primo quadrimestre del 2026 erano già state registrate 13.414 nuove richieste cubane di rifugio, pari al 58% del totale nazionale in quel periodo, secondo i dati dell'Osservatorio sulle Migrazioni Internazionali del Brasile.
La crisi economica, i blackout, la scarsità di cibo e la repressione politica sono i fattori che spingono migliaia di cubani ad affrontare costi superiori ai duemila dollari —e rischi considerevoli— per raggiungere il territorio brasiliano, dove il processo di richiesta di asilo è relativamente accessibile.
«Se sei cubano e vivi in Brasile, facci sapere nei commenti com'è stata la tua esperienza. Più costosa, più economica», conclude Dayanet nel video, che ha raccolto oltre 30.000 visualizzazioni in pochi giorni.
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