
Enrique Diego Arango Arias, capo del Servizio Sismologico Nazionale di Cuba, ha respinto questo sabato la spiegazione ufficiale di ETECSA riguardo al falso allerta di terremoto che ha scosso il paese martedì 18 agosto, e ha sostenuto nel suo profilo Facebook che, a suo avviso personale, l'incidente «è stato qualcosa di malizioso».
La società statale di telecomunicazioni aveva assunto venerdì 21 la responsabilità per l'episodio, attribuendolo a un «errore tecnico-umano» dei suoi specialisti durante i test sulla rete, senza precisare chi avesse autorizzato il test né quali misure concrete sarebbero state adottate per evitare una ripetizione. Quella versione, secondo l'ammissione pubblica di ETECSA, non ha comunque convinto ampi settori della cittadinanza.
«Non mi convince il parere di ETECSA sulle cause che hanno provocato il falso allarme di terremoto martedì 18 agosto», ha scritto Arango Arias, che ha chiarito fin dall'inizio: «Ho il difetto di dire quello che penso, e a chi non piace, mi dispiace».
Il scienziato ha esposto cinque ragioni per dubitare dell'errore tecnico. La prima si riferisce al momento dell'incidente: «Non era mai successo nulla del genere a Cuba, è un'inezia troppo casuale che accada solo quando la popolazione si trova in una situazione di stress estremo per le ragioni note». La seconda sottolinea il contesto di alta attività sismica globale, che rende l'allerta «totalmente credibile» per i cubani.
Como terzo argomento, ha ricordato che «recentemente in Venezuela e Colombia questa allerta ha funzionato, quando entrambi i terremoti hanno colpito questi paesi causando ingenti perdite di vite umane e danni materiali». Il 24 giugno 2026, due potenti terremoti di magnitudine 7,2 e 7,5, separati da meno di un minuto e con epicentro nel nord del Venezuela, hanno fatto sì che il Sistema di Allerta Terremoti di Android emitsse avvisi a milioni di telefoni della regione. In Colombia, il disastro naturale, di magnitudine 7.4, è avvenuto lo scorso 10 agosto.
Il quarto punto è particolarmente significativo: «I telefoni hanno implementate nel loro sistema operativo diverse allerte: di crisi, di sismi, di emergenze senza fili, tra le altre, e per caso quella che si attiva è proprio quella dei sismi». Il quinto argomento fa riferimento al contesto politico: «Il paese è sottoposto a un attacco costante per cercare in tutte le maniere il rovesciamento del governo. Ogni giorno siamo sorvegliati da droni che hanno persino penetrato il territorio nazionale».
A partire da questi cinque elementi, il capo del Servizio Sismologico è giunto alla sua conclusione: «[…] è stata un'azione malintenzionata, dall'esterno o dall'interno, per creare caos nella popolazione in questo momento o per testare un metodo che può essere utilizzato per altri scopi in un altro momento». Tuttavia, ha lasciato aperta la possibilità di errore: «È possibile che mi sbagli, se si è trattato realmente di un errore tecnico-umano, le mie scuse, tuttavia la realtà è che l'allerta ha provocato caos praticamente in tutto il paese, non solo in diverse zone, come è stato detto».
Arango Arias ha inoltre chiarito un aspetto tecnico che molti cubani non conoscono: «Quest'allerta o allarme sismico funziona quando il terremoto è già avvenuto, non è una previsione di terremoti. È indipendente dalla registrazione delle stazioni sismologiche. I cellulari svolgono la funzione di sensori sismologici e, quando la vibrazione viene rilevata in un numero significativo di telefoni, attivano l'allerta». Questo spiega perché il CENAIS e la Difesa Civile sono stati in grado di confermare immediatamente, lo stesso 18 agosto, che nessun sisma reale giustificava l'allerta ricevuta sui cellulari.
La reazione dei cittadini è stata intensa fin dal primo momento: l'umorista Ulises Toirac ha pubblicamente attaccato ETECSA dopo l'incidente, e numerosi cubani hanno chiesto spiegazioni all'azienda statale. Prima che ETECSA si assumesse la colpa, Google aveva negato che il suo sistema di allerta Android avesse inviato il messaggio a Cuba.
Il científico ha precisato che la sua analisi è motivata dalla sua responsabilità professionale: «Faccio questa analisi per la relazione diretta che questa situazione ha avuto con la mia responsabilità alla guida del Servizio Sismologico Nazionale e il monitoraggio della situazione sismologica internazionale e il suo impatto sulla popolazione cubana».
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