
Quattro giorni dopo aver seminato il panico in almeno nove province con un'allerta sismica che si è rivelata completamente falsa, ETECSA ha riconosciuto questo venerdì la propria responsabilità nell'incidente e l'ha attribuita a un «errore tecnico-umano» commesso dai propri specialisti.
La spiegazione tardiva e la terminologia insolita hanno scatenato un'ondata di scherni e critiche nel comunicato ufficiale di ETECSA su Facebook.
«Voi vi superate ogni giorno di più. Adesso sì che avete fatto centro», ha detto un'utente nel thread dei commenti, con una frase che riassume l'esasperazione di molti cubani di fronte ai ripetuti fallimenti del monopolio statale delle telecomunicazioni.
Il ritardo di quattro giorni nel fornire una spiegazione è stato uno dei principali obiettivi dell'indignazione pubblica.
«Bravo, ci sono voluti solo quattro giorni per dire che qualcuno ha fatto un errore. Brillante», ha scritto un utente nel post di ETECSA su Facebook.
Il termine «errore tecnico-umano» non è passato inosservato. «Non avevo mai sentito parlare di questo nei miei anni di studio. Ho dedicato sei anni per piacere; a quanto pare, in una specialità in cui lavoriamo con trogattanti logaritmi ora si chiama errore tecnico-umano», ha ironizzato un altro commentatore con formazione tecnica.
Le reazioni sono oscillate tra il sarcasmo e l'incredulità. «Ora sì che l'hanno mangiata: tecnico-umano, vado sul dizionario a vedere cosa vuol dire questo», ha scritto un'utente.
Un altro internauta ha trovato un'utilità pratica nella nuova espressione: «Lo userò quando tornerò a casa e mia moglie mi chiederà perché sono arrivato tardi, mi limiterò a dirle...».
Sono emerse anche domande tecniche senza risposta. Un utente ha segnalato che l'avviso è apparso come finestra pop-up su un dispositivo Android senza scheda SIM, senza WiFi né Bluetooth attivi: «Come ha potuto ricevere quell'avviso? Perché non è stato ricevuto su nessun iPhone?», ha chiesto.
Altri cubani hanno messo in discussione ETECSA per il falso allarme sismico fin dai primi momenti, e il comico Ulises Toirac ha anche attaccato ETECSA dopo l'incidente.
ETECSA, nel suo comunicato, segnala che «i messaggi sono stati emessi a causa di un errore tecnico-umano, generato dai nostri specialisti che eseguivano test sulla rete di telecomunicazioni».
L'azienda ha inoltre comunicato di aver adottato misure contro i responsabili e di lavorare per evitare che l'episodio si ripeta.
La falsa allerta sismica ha scatenato il panico a Cuba il 18 agosto, quando migliaia di utenti di telefonia mobile hanno ricevuto sui loro cellulari una notifica di terremoto che nessuno aveva ufficialmente emesso.
Il Centro Nazionale di Ricerca Sismologica (CENAIS) ha immediatamente smentito l'avviso. Il suo responsabile, Enrique Diego Arango Arias, è stato categorico: l'allerta «non ha fondamento in alcuna nota di allerta ufficialmente emessa», e la rete di stazioni sismologiche non ha registrato attività che la supports.
La Difesa Civile e il Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) hanno anche smentito qualsiasi sismo reale sull'isola.
Nei primi giorni ha circolato l'ipotesi che il sistema di allerte sismiche di Android potesse essere alla base dell'invio, ma Google ha confermato che l'allerta terremoto non era sua: la piattaforma tecnologica non ha rilevato né inviato alcun avviso di terremoto a Cuba in quel giorno.
Questo episodio si aggiunge a una serie di guasti accumulati dall'azienda statale di telecomunicazioni fino a questo anno: una manomissione che ha provocato l'interruzione della telefonia cellulare a livello nazionale il 3 agosto, un'interruzione della fibra ottica che ha colpito il sistema di pagamenti Nauta il 17 agosto e numerose interruzioni della rete mobile a causa di blackout durante luglio e agosto.
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