
Due giovani sono stati arrestati a Guantánamo durante le Feste di San Gioacchino mentre cercavano di pagare con un biglietto falsificato di 2.000 pesos cubani nell' area di piazza 28 Settembre, secondo quanto riportato dal profilo ufficiale di Facebook «Guantánamo e la sua Verità».
L'arresto è avvenuto dopo la denuncia di un lavoratore autonomo che ha rilevato l'irregolarità, ha indicato la fonte collegata al Ministero dell'Interno (Minint).
Entrambi gli implicati rimangono sotto investigazione poliziesca mentre le autorità approfondiscono le indagini.
Ciò che rende particolarmente interessante l'incidente è la denominazione della banconota contraffatta.
Il Banco Centrale di Cuba ha messo in circolazione i banconote da 2.000 e 5.000 pesos ad aprile del 2026, una misura accolta con scetticismo data la crisi di liquidità che attraversa l'isola.
Che in meno di quattro mesi quella denominazione già circoli falsificata riflette la velocità con cui i truffatori si adattano alle nuove emissioni monetarie.
Il profilo stesso ha riconosciuto di aver avvertito in precedenza la popolazione riguardo ad altri biglietti falsificati - in quel caso da 500 e 1.000 pesos - anch'essi rilevati nella provincia.
Il palcoscenico perfetto per la frode
Le Feste di San Gioacchino, celebrate dal 15 al 17 agosto, con una grande affluenza di persone e numerose transazioni notturne, hanno offerto condizioni favorevoli per un tentativo di frode.
A questo si aggiunge il rifiuto generalizzato delle trasferenze elettroniche nel commercio informale, che costringe a gestire grandi volumi di contante.
Un commentatore lo ha riassunto così: «Considerando il rifiuto di accettare trasferimenti e i prezzi elevati, è strano che non sia successo prima. Immagino il commesso che conta e controlla le banconote una a una, e soprattutto di notte. Questo è uno dei rischi dell'uso del contante».
Divisione di opinioni: mano dura o presunzione di innocenza
La pubblicazione ha generato una reazione cittadina intensa e divisa. Una parte ha richiesto sanzioni esemplari: «Che gli venga fatto pesare tutto il peso della legge, che a nessuno tremi la mano», ha scritto un utente; un altro è stato più deciso: «Tolleranza zero. Mano dura con questi delinquenti».
Ma ci sono state anche voci che hanno chiesto di indagare sull'origine delle banconote: «Quanto in fretta è stata inventata questa banconota. Andate a fondo del problema».
Non è mancata nemmeno una domanda ricorrente sul perché le pubblicazioni ufficiali nascondano il volto degli implicati: «Perché gli coprono sempre la faccia? Lasciate che il popolo li conosca affinché nessuno cada».
Guantánamo, epicentro della falsificazione
La provincia guantanamera accumula una recente storia di frodi con valuta falsa.
A luglio, sono state diffuse segnalazioni riguardanti banconote false da 1.000 pesos realizzate su banconote autentiche da 200 pesos che circolavano nella zona di Sur Hospital.
Questo mese, nuove denunce hanno segnalato banconote da 500 pesos falsificate riguardo a banconote da cinque pesos, con irregolarità rilevabili a occhio nudo.
Il precedente più grave risale a novembre 2025, quando le autorità hanno smantellato a Guantánamo una rete nazionale di truffatori con dollari falsi: otto arrestati e una frode stimata in quasi sei milioni di pesos e 1.000 dollari.
Pene di fino a 10 anni per falsificazione
El Codice Penale cubano sanziona la falsificazione, alterazione, introduzione o circolazione di valuta con privazione della libertà da quattro a dieci anni, norma che comprende sia la fabbricazione che il possesso di banconote false con scopi di circolazione.
Le autorità hanno esortato commercianti e lavoratori autonomi a verificare con attenzione le banconote di alta denominazione e a contattare immediatamente la polizia in caso di qualsiasi sospetto.
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