
Il regime cubano ha pubblicato questo martedì nella Gaceta Oficial un pacchetto legislativo che riforma in modo integrale le regole di compravendita, importazione e assemblaggio di veicoli sull'isola, con un trattamento preferenziale esplicito per le auto elettriche, inclusa la possibilità di importarli direttamente con un dazio fisso.
Il documento centrale è il Decreto 163/2026, firmato dal primo ministro Manuel Marrero Cruz, che abolisce la normativa precedente approvata alla fine del 2024 e amplia il quadro normativo per adattarlo, secondo le proprie motivazioni, «al contesto economico attuale» e alla politica di trasformazione della matrice energetica del paese.
Una delle novità più rilevanti è che la Dogana stabilisce quote fisse di imposta in base al valore dichiarato del veicolo elettrico, invece di applicare una percentuale sul suo prezzo.
La tabella pubblicata nella Gaceta fissa i seguenti importi:
- fino a 10.000 dollari: 500 dollari di tassa;
- più di 10.000 e fino a 20.000 dollari: 1.000 dollari;
- più di 20.000 e fino a 30.000 dollari: 1.500 dollari;
- più di 30.000 dollari: 2.000 dollari.
La normativa prevede anche incentivi per la mobilità elettrica. Tra questi è inclusa una tassazione favorevole per determinati veicoli elettrici e per quelli che vengono importati insieme a infrastrutture di ricarica basate su fonti rinnovabili di energia, come i pannelli solari, nell'ambito della strategia ufficiale per promuovere l'elettrificazione dei trasporti.
I veicoli elettrici assemblati a Cuba ricevono anche benefici fiscali, essendo esenti dall'imposta speciale sulle vendite, un tributo che per altri veicoli può raggiungere percentuali elevate del valore commerciale.
Sia i cittadini cubani che gli stranieri con residenza nel paese potranno acquistare veicoli nuovi o usati presso enti di commercializzazione autorizzati. I pagamenti dovranno essere effettuati in dollari statunitensi o in altre valute liberamente convertibili attraverso gli strumenti autorizzati dalla Banca Centrale di Cuba.
Il decreto stabilisce inoltre una tassa progressiva a partire dal terzo veicolo acquisito da una stessa persona fisica o giuridica, nelle categorie di motociclette, automobili e automobili rurali.
Un altro elemento rilevante del pacchetto è il Decreto-Ley 122/2026 del Consiglio di Stato, che modifica il Codice della Sicurezza Stradale per autorizzare l'assemblaggio di veicoli a partire da pezzi acquisiti legalmente, un'attività in precedenza riservata esclusivamente a enti statali.
La nuova formulazione dell'articolo modificato stabilisce che «è autorizzata la fabbricazione e l'assemblaggio di veicoli a motore, rimorchi e semirimorchi, a partire dall'acquisto lecito delle loro parti e componenti, come disposto dal Consiglio dei Ministri, al fine di garantire la qualità e la sicurezza del loro utilizzo».
Questa apertura consente a entità miste —pubbliche e private— di partecipare all'industria locale di assemblaggio, in linea con i decreti precedenti sul sistema imprenditoriale cubano.
Il pacchetto legislativo include anche risoluzioni di cinque organismi: i ministeri delle Finanze e dei Prezzi, del Commercio Interno, del Commercio Esterno e dei Trasporti, oltre all'Agenzia delle Dogane della Repubblica.
Tra i suoi obiettivi, il Decreto 163/2026 menziona espressamente «l'introduzione di veicoli elettrici o di altre Fonti Rinnovabili di Energia, nell'interesse della trasformazione della matrice energetica del paese», una priorità del regime in mezzo alla grave crisi energetica che sta attraversando la popolazione cubana.
La normativa crea inoltre un Fondo per lo Sviluppo del Trasporto Pubblico e regola la demolizione tecnica, lo smontaggio e il recupero dei veicoli, così come la commercializzazione di pezzi di ricambio e accessori.
L'annuncio arriva settimane dopo che il governo aveva anticipato in giugno che avrebbe ampliato l'importazione diretta di auto elettriche da parte di persone fisiche, con priorità tariffaria per coloro che avrebbero importato simultaneamente attrezzature per la ricarica solare.
Tutto il pacchetto normativo entrerà in vigore sette giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il che colloca la sua applicazione effettiva a partire da martedì 11 agosto 2026.
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