
Video correlati:
I cubani potranno importare direttamente auto elettriche dall'estero come parte del vasto pacchetto di riforme economiche approvato dal regime questa settimana, una misura che rappresenta una significativa flessibilità delle restrizioni attualmente in vigore sull'acquisto di veicoli nell'Isola.
La decisione fa parte di le 176 misure annunciate dal Governo durante la sessione straordinaria dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare e mira a promuovere la mobilità elettrica in mezzo alla crisi energetica, ai problemi di trasporto e alla carenza cronica di combustibili che affronta il paese.
Tra le disposizioni approvate figura l'eliminazione di diverse restrizioni per l'acquisto di veicoli, una richiesta storica della popolazione cubana che da anni affronta uno dei mercati automobilistici più limitati e costosi dell'America Latina.
La misura più interessante per i cittadini è l'autorizzazione che consente alle persone fisiche di importare direttamente veicoli elettrici, una possibilità che finora non era prevista nel quadro normativo vigente.
Sebbene le autorità non abbiano ancora reso noti i dettagli sui procedimenti, i costi o i requisiti per accedere a questa nuova modalità, l'annuncio rappresenta un'apertura importante rispetto al controllo statale che ha tradizionalmente caratterizzato il settore automobilistico cubano.
Le nuove misure includono anche incentivi fiscali per promuovere l'uso delle energie rinnovabili. Secondo quanto approvato dal Governo, le auto elettriche importate insieme a una stazione di ricarica basata su fonti rinnovabili saranno esenti dal pagamento delle imposte.
L'obiettivo dichiarato è promuovere soluzioni energetiche sostenibili e ridurre l'impatto che avrebbe l'espansione del parco veicolare elettrico su un sistema elettroenergetico nazionale che continua a essere colpito da frequenti blackout e problemi di generazione.
Il pacchetto di riforme va oltre le automobili. Le autorità autorizzeranno anche l'importazione commerciale di componenti e attrezzature destinate all'assemblaggio e alla commercializzazione di moto, ciclomotori e tricicli elettrici nel paese.
La misura apre nuove opportunità per le imprese statali, le cooperative e gli attori privati interessati a un mercato che è cresciuto rapidamente negli ultimi anni a causa delle difficoltà del trasporto pubblico e della scarsità di carburante.
Secondo il Governo, l'obiettivo è aumentare la disponibilità di mezzi di trasporto elettrici e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati, il cui costo continua a mettere sotto pressione le finanze nazionali.
Le disposizioni annunciate completano altre riforme relative al commercio estero, agli investimenti esteri e al settore privato, comprese le nuove autorizzazioni affinché le imprese private e le cooperative possano effettuare operazioni di importazione ed esportazione in modo diretto.
Tuttavia, persistono interrogativi sul reale ambito di queste misure. Economisti, ricercatori e imprenditori hanno sottolineato in precedenti occasioni che molte aperture annunciate dal regime si rivelano poi limitate da regolamenti successivi, controlli amministrativi o difficoltà nell'accesso alle valute estere.
In un paese dove lo stipendio medio statale non è sufficiente a coprire una frazione dei bisogni fondamentali, la possibilità legale di importare un'automobile elettrica potrebbe continuare a essere fuori dalla portata della maggior parte dei cubani. Tuttavia, la misura rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nella politica dei trasporti degli ultimi anni e una nuova scommessa ufficiale per l'elettrificazione della mobilità nell'Isola.
Archiviato in: