I cubani denunciano corruzione e rivendita di biglietti dopo l'annuncio dei treni nazionali di agosto

Treno a Cuba (Immagine di riferimento).Foto © Facebook/Rutas Nacionales

La pubblicazione del programma dei treni nazionali per agosto 2026 ha scatenato reazioni sui social media, dove gli utenti hanno denunciato la corruzione nell'assegnazione dei biglietti, la rivendita a prezzi esorbitanti e la mancanza di trasparenza in un sistema che, affermano, lascia migliaia di persone senza possibilità reali di viaggiare.

Il calendario, diffuso dalla pagina Facebook Rutas Nacionales, conferma che i treni verso le province orientali continueranno a operare con una frequenza minima. Ci saranno partenze ogni 16 giorni verso Santiago di Cuba, Guantánamo, Holguín e Bayamo-Manzanillo, mentre il treno 15 diretto a Holguín ha in programma solo una partenza per tutto il mese: il 16 agosto.

La stessa pubblicazione ufficiale ha riconosciuto le limitazioni del servizio, sebbene abbia attribuito la situazione alle difficoltà che affronta il settore.

«Riconosciamo lo sforzo dei lavoratori di tutto il sistema ferroviario per mantenere questo servizio nelle attuali condizioni di asfissia», sottolinea il messaggio.

«Bisogna spendere una fortuna per viaggiare»

La reazione degli utenti è stata immediata; alcuni hanno chiesto dove e come acquistare i biglietti, domande a cui l'amministrazione del sito non ha fornito risposta.

Altri commenti hanno dato luogo a denunce su presunte irregolarità nella vendita dei biglietti: «È indignante tanta corruzione in questo senso, dove bisogna pagare una fortuna per viaggiare», ha scritto un'utente.

Un'altra persona ha affermato di essere stata più volte all'ufficio di via 26, a L'Avana, senza riuscire a ottenere un biglietto per tornare a Guantánamo: «Sono andato tre volte all'ufficio di 26 per vedere se posso tornare a Guantánamo da L'Avana e i funzionari dicono che non c'è capienza. Come si spiega questo? Dove sono queste capacità?», ha domandato.

Nei commenti della pubblicazione è apparuta persino un'offerta per acquistare due biglietti a 20.000 pesos cubani, un riflesso della rivendita che, secondo numerosi utenti, opera parallelamente al sistema ufficiale.

Un sistema di priorità messo in discussione

La crisi del trasporto ferroviario si è aggravata a seguito delle misure adottate dal Ministero dei Trasporti (MITRANS).

In febbraio 2026, l'organismo ha dichiarato la «modalità emergenza» per i treni nazionali e ha ridotto la frequenza dei servizi verso oriente del paese a una partenza ogni otto giorni.

Successivamente, dal 18 giugno, la frequenza è tornata a diminuire fino a stabilirsi su una partenza ogni 16 giorni. Inoltre, è stata eliminata la vendita libera dei biglietti e sospeso l'uso dell'applicazione Viajando per questi servizi.

In suo luogo, il Governo ha creato un sistema mediante commissioni provinciali e municipali incaricate di decidere chi può viaggiare in base all'asserita urgenza di ciascun caso.

Per molti cubani, questo nuovo meccanismo ha favorito la discrezionalità e la corruzione: «Quando si renderà conto il ministro che il popolo sta soffrendo a causa delle nuove misure? Prima si viaggiava con il biglietto di ritorno. Ora è una benedizione riuscire a prendere un biglietto», ha scritto un'altra utente.

Un problema che si ripete

Le denunce riguardo alle irregolarità nella vendita dei biglietti non sono nuove.

Nel 2025 sono stati documentati casi di vendita illegale di biglietti e riscossioni irregolari all'interno delle stazioni ferroviarie di Sancti Spíritus.

In giugno 2026, diversi passeggeri hanno denunciato che i dipendenti di Viazul a Cienfuegos richiedevano 10.000 pesos cubani aggiuntivi per consentire l'imbarco su un autobus, nonostante i viaggiatori avessero già biglietti validi.

Anche il Governo ha riconosciuto il problema della rivendita a dicembre 2024, quando ha ridotto da 30 a 15 la quantità massima di biglietti che una persona poteva acquistare mensilmente tramite l'applicazione Viajando.

Sempre meno treni

Le lamentele evidenziano anche il deterioramento generale del trasporto ferroviario a Cuba.

Da Pinar del Río hanno reclamato che la loro provincia continua a non avere un servizio regolare: «E Pinar del Río che fine ha fatto? Sembra che non siamo provincia di questo paese», ha scritto un utente.

Da Jobabo, nella provincia di Camagüey, un altro ha denunciato che i frequenti blackout impediscono di connettersi quando vengono abilitate le capacità per acquistare i biglietti.

Secondo dati ufficiali risalenti a luglio 2026, l'Azienda Nazionale dei Treni Passeggeri opera attualmente solo 16 treni al mese, molto lontano dai 62 servizi mensili che era in grado di offrire nei suoi momenti migliori.

La riduzione, prossima al 74%, ha limitato severamente le opzioni di mobilità per milioni di cubani, che sono costretti a ricorrere al trasporto privato, i cui prezzi sono considerati «eccessivi» da buona parte della popolazione.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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