Il comico cubano Ulises Toirac ha nuovamente denunciato martedì la crisi dei rifiuti a L'Avana con un video di cinque secondi pubblicato su Facebook in cui ha ritratto con ironia e linguaggio colloquiale il collasso del servizio di raccolta dei rifiuti nella capitale cubana.
«In ogni isolato un basuplen / in ogni quartiere un'infezione / isolato per isolato / quartiere per paese / cochinaíta, la cagazón», scrisse Toirac, parafrasando "La Canción de los CDR", composta da Eduardo Ramos, membro del Grupo de Experimentazione Sonora del ICAI e interpretata originariamente da Sara González.
Il video mostra immagini di contenitori municipali blu completamente strabordanti, con rifiuti sparsi sulla carreggiata di una strada alberata de La Habana.
La pubblicazione ha accumulato più di 10.000 visualizzazioni, 705 reazioni e un centinaio di commenti, il che riflette la risonanza che il tema ha tra i cubani.
Non è la prima volta che Toirac mette in guardia su questa situazione. A febbraio ha avvertito dei rischi di bruciare rifiuti in pubblica via e ha condiviso una foto di una «collina di spazzatura» nel municipio Playa, commentando: «Se è così in questo quartiere proletariamente aristocratico... non voglio vedere altro».
A maggio ha criticato il governo per aver dato priorità a mobilitazioni e propaganda invece di risolvere i problemi dei rifiuti e dei blackout, e appena tre giorni prima di questa pubblicazione ha descritto Cuba come un «labirinto senza soluzione» dove «non è più la luce alla fine del tunnel... è che non c'è tunnel».
La denuncia del comico riflette una crisi strutturale che nel 2026 ha raggiunto livelli critici. La città genera tra 24.000 e 30.000 metri cubi di rifiuti al giorno, ma il sistema di raccolta elabora solo tra 16.000 e 17.000, lasciando senza raccogliere fino a 23.814 metri cubi giornalieri.
Il collasso ha cause concrete: a febbraio, solo 44 dei 106 camion di raccolta della capitale erano operativi, bloccati dalla scarsità di carburante e dal degrado meccanico di una flotta priva di manutenzione.
La infrastruttura è altrettanto insufficiente. L'Havanna dispone di appena 10.000 contenitori quando ne servirebbero tra 20.000 e 30.000 per soddisfare la domanda reale della città.
Di fronte al collasso del servizio, l’incendio di rifiuti in strada si è esteso come una soluzione improvvisata, aggravando i rischi sanitari. The New York Times en Español ha documentato la relazione tra l'accumulo di rifiuti e l'aumento del dengue, della chikungunya, della leptospirosi e dell'epatite A nella capitale.
La magnitudo del problema costrinse persino la stampa statale cubana a riconoscere la situazione a febbraio, un fatto insolito visto il consueto silenzio ufficiale sui fallimenti del sistema.
Toirac, uno dei comici più riconosciuti di Cuba con oltre 45 anni di carriera artistica, ha trasformato i suoi social network in una piattaforma di critica costante contro il governo di Miguel Díaz-Canel, affrontando temi che vanno dai blackout e dalla repressione alla cattiva gestione economica e, in modo ricorrente, il problema dei rifiuti che malferisce e soffoca L'Avana.
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