"Un altro esperimento": Cubani di fronte al "Mercato del Barrio" lanciato dal regime a La Habana

Plaza della RivoluzioneFoto © CiberCuba

Il municipio habanero di Plaza de la Revolución ha aperto questo mercoledì una gara pubblica per creare la rete «Mercato del Quartiere», un'iniziativa pilota che intende vendere prodotti di prima necessità sotto un modello di gestione mista tra enti statali e attori privati, come riportato da media ufficiali come Radio Reloj e Tribuna de La Habana.

La convocazione, lanciata dal Consiglio dell'Amministrazione Municipale, mira a integrare gli esercizi già esistenti —negozi di alimentari, macellerie e mercati ideali— all'interno di uno schema commerciale di quartiere con un enfoque comunitario, secondo quanto pubblicato dal media statale Radio Reloj.

Tra i prodotti alimentari prioritari figurano latte in polvere, picadillo, hamburger, pollo, salsicce, uova, olio, riso, zucchero, farina e caffè.

La lista di articoli non alimentari include detersivo, sapone, carta igienica, deodorante e crema dentale — beni di igiene di base che scarseggiano in modo cronico nell'Isola.

Secondo Tribuna de La Habana, possono partecipare persone fisiche o giuridiche cubane residenti nel paese, con preferenza per coloro che hanno residenza nello stesso municipio.

Gli interessati hanno a disposizione 10 giorni lavorativi per presentare le loro proposte tecniche e di prezzo presso la Direzione Municipale del Lavoro, situata in via B tra 21 e 23.

Il progetto richiede inoltre il recupero dell'immagine fisica dei locali e l'uso di fonti energetiche alternative, due condizioni che riflettono il deterioramento dell'infrastruttura commerciale e la crisi energetica che affligge Cuba.

La reazione dei cittadini all'annuncio è stata di scetticismo: molti cubani lo hanno definito «un altro esperimento» del governo, in riferimento alla lunga serie di formule sperimentate dal regime che non hanno risolto il problema della scarsità.

Questa iniziativa si basa sul Decreto-Ley 114/2025, pubblicato nella Gaceta Oficial il 3 marzo 2026, che ha stabilito per la prima volta un quadro legale per le alleanze tra imprese statali e attori non statali attraverso la figura della Società a Responsabilità Limitata mista (S.R.L. mista), che consente a un'impresa statale di associarsi con mipymes private o cooperative.

Quel giorno stesso, il primo ministro Marrero ha annunciato che i municipi potranno approvare ogni tipo di attori economici come parte di un processo di decentralizzazione.

Nel giugno del 2026, il regime ha presentato un pacchetto di 176 misure economiche che includono formalmente gli attori non statali nella pianificazione nazionale, ammettendo che il mercato deve svolgere un ruolo maggiore nell'economia.

Il «Mercado del Barrio» in Plaza de la Revoluzione sarebbe il primo progetto pilota municipale conosciuto ad applicare questo modello al commercio al dettaglio di quartiere, ma il passato di annunci senza risultati tangibili spiega perché buona parte della popolazione riceve la notizia con più diffidenza che speranza.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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