Allerta in Venezuela: confermate tre morti per hantavirus in Anzoátegui

Hantavirus in Venezuela (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba/Sora

Il Ministero del Potere Popolare per la Salute del Venezuela ha confermato questo martedì il decesso di tre persone con diagnosi di hantavirus nello stato di Anzoátegui, nel'est del paese, attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sui social media.

«Questo virus è trasmesso da roditori in zone rurali e agricole, principalmente inalando particelle di urina, feci o saliva in spazi chiusi», ha precisato il ministero.

Le autorità sanitarie hanno dichiarato che non esiste evidenza scientifica di trasmissione da persona a persona in Venezuela.

Il ministero ha assicurato che il Sistema Nazionale di Salute Pubblica «rimane attivo e operativo» e che i risultati definitivi dell'indagine saranno comunicati attraverso i canali ufficiali, sebbene non sia stato stabilito un termine.

Secondo El Diario, i deceduti sono stati identificati come i medici Jhovanny Silva, Rafael Díaz e Cecilia Chávez.

Le autorità regionali hanno segnalato che i deceduti avevano ricevuto assistenza per oltre sette giorni in cliniche private prima di entrare nell'ospedale Dr. Luis Razetti in condizioni molto compromesse e che non esistevano evidenze che collegassero epidemiologicamente i casi.

In parallelo, lo stesso comunicato ha riportato la morte di due professionisti della medicina nello stato di Barinas, le cui cause sono ancora sotto inchiesta.

Il ministero ha chiarito che questi decessi non sono correlati ai casi di hantavirus confermati in Anzoátegui e che si tratta di «eventi focalizzati che non rappresentano un rischio per la comunità in generale».

El Collegio dei Medici di Barinas ha richiesto un'indagine epidemiologica «approfondita e scientificamente rigorosa», così come attrezzature di protezione e materiali di biosicurezza per il personale sanitario.

Por parte sua, la Federazione Medica Venezuelana ha sostenuto l'allerta del gremio regionale e ha richiesto maggiore trasparenza epidemiologica.

Inoltre, il direttore della Salute di Barinas, José Fajardo, ha escluso che esistesse un'allerta sanitaria epidemiologica.

Le autorità hanno indicato che il Sistema Nazionale di Salute Pubblica rimane attivo e operativo, e che i risultati definitivi dell'inchiesta saranno comunicati tempestivamente attraverso i canali ufficiali.

I precedenti documentati dell'hantavirus in Venezuela risalgono agli anni '90. Una revisione scientifica colloca il primo caso umano conosciuto nel 1993 a Guanarito, nello stato di Portuguesa.

Inoltre, il Ministero del Potere Popolare per la Salute segnala che durante gli studi condotti tra il 1994 e il 1999 sono stati isolati nei roditori due hantavirus venezuelani: Caño Delgadito e Maporal.

L'organismo include Anzoátegui tra gli stati in cui è stata documentata la presenza dei suoi serbatoi naturali.

Questi virus sono diversi dal virus Andes, responsabile del focolaio internazionale legato alla nave da crociera MV Hondius.

La Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato chiuso quel focolaio il 2 luglio 2026, dopo aver registrato 13 casi —12 confermati e uno probabile— e tre decessi.

Il virus Andes è l'unico hantavirus per il quale è stata documentata una trasmissione limitata tra esseri umani, generalmente dopo un contatto stretto e prolungato. E

L'annuncio si produce in un contesto sanitario e umanitario già deteriorato: il bilancio dei terremoti che hanno scosso il Venezuela il 24 giugno è salito a più di 5.200 morti.

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