"I cubani si preparano per l'hantavirus": Denunciano topi all'Ospedale Nazionale Enrique Cabrera de L'Avana

Un video virale mostra ratti nei corridoi dell'ospedale Enrique Cabrera de La Habana, giorni dopo che Cuba ha attivato un'allerta per hantavirus.



Hospital General Docente Enrique Cabrera CossioFoto © Facebook / Hospital General Docente Enrique Cabrera Cossio

Un video pubblicato su Instagram mostra ratti che corrono liberamente per i corridoi dell'Ospedale Nazionale Enrique Cabrera, all'Avana, in una denuncia con un inquietante sfondo sanitario.

La registrazione, diffusa dall'utente Lisbet Lago López, inizia con una frase carica di ironia che dice tutto: "Benvenuti a una giornata di preparazione combattiva contro l'hantavirus".

"Come sapete, l'hantavirus si diffonde attraverso i ratti, quindi oggi vi proponiamo un'idea rivoluzionaria con anticorpi in tempo reale. Sapete, noi cubani siamo sempre un passo avanti. Quando quel virus arriverà qui, noi saremo già totalmente immuni," ha sottolineato.

Nelle immagini si osserva un roditore muoversi senza ostacoli per il corridoio dell'ospedale, mentre l'autrice lo battezza ironicamente come "Stuart" e fa riferimento a "la sua famiglia", dando a intendere che la presenza di ratti non è un fatto isolato, ma una costante nel centro.

"Se mi chiedete come sta l'ospedale, vi dico che qui è spettacolare. Qui c'è la fauna cubana in 4K. Questo è un tutto in uno. Qui ci sono safari urbani e balli notturni", dice Lisbet nel video, usando il linguaggio della propaganda rivoluzionaria per ritrarre il deterioramento del luogo.

La denuncia acquista una dimensione particolarmente grave per il suo contesto immediato: giorni fa, il Ministero della Salute Pubblica (MINSAP) ha attivato un'allerta di sorveglianza epidemiologica per hantavirus, collegata all'epidemia internazionale della nave da crociera MV Hondius, che ha causato almeno tre morti e nove casi confermati.

La viceministra del settore, Carilda Peña García, ha dichiarato che Cuba ha rafforzato i controlli nei porti, negli aeroporti e nelle marine per rilevare segnali di roditori, poiché l'hantavirus si trasmette principalmente per inalazione di particelle contaminate con urine, feci o saliva di ratti infetti.

La paradosso è brutale: mentre il regime avverte sul rischio di roditori alle frontiere, in uno dei suoi principali ospedali i ratti circolano con totale libertà.

Questo caso non è né il primo né l'unico.

Nel febbraio del 2025, sono state filmate delle rate nell'Ospedale León Cuervo Rubio di Pinar del Río; un anno prima, un topo è stato avvistato nella sala delle partorienti dell'ospedale di Moa; e nel 2018, le rate "scorrazzavano a loro agio" nell'Ospedale Camilo Cienfuegos di Sancti Spíritus.

Il modello riflette il collasso strutturale di un sistema sanitario che lo stesso ministro della Salute Pubblica, José Ángel Portal Miranda, ha descritto a febbraio come "sull'orlo del collasso", con blackout fino a 20 ore al giorno, ambulanze senza carburante e 385 strutture sanitarie con danni segnalati.

Il Hospital Enrique Cabrera, situato nel municipio di Boyeros a sud dell'Avana, accumula inoltre altre recenti denunce: lo scorso aprile, una giovane madre ha sollevato un'onda di lamentele riguardo all'assistenza ricevuta.

Il video attuale si conclude con una svolta che contrasta con il tono ironico del resto: "Un applauso a tutti quegli eroi in camice bianco che lavorano in queste condizioni e cercano ogni giorno di darci un po' di vita".

La frase riassume con precisione la tragedia del sistema sanitario cubano: medici e infermieri che si impegnano ogni giorno mentre il regime che li espone come vetrina internazionale li abbandona a lavorare tra i topi.

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