Un cubano che si identifica su TikTok come @carlossalfran103, soprannominato «il sicario», ha pubblicato un video provocatorio da un autolavaggio a Cuba in cui mostra il suo veicolo e anticipa con ironia la reazione di coloro che lo criticano.
«Ora carico questo video e mi siedo a guardare i commenti degli invidiosi», ha dichiarato l'uomo nel clip di 26 secondi, registrato il 3 maggio 2026.
Nelle immagini, l'utente mostra la sua auto mentre fa riferimento ad averlo «tutto bello» e lancia frasi come «è ciò che serve qui», con un tono chiaramente provocatorio rivolto a coloro che potrebbero mettere in discussione la sua ostentazione.
Il video non è passato inosservato: ha accumulato 28.000 visualizzazioni, 405 mi piace e 58 commenti, cifre che riflettono l'impatto che questo tipo di contenuto genera in un'isola dove possedere un'automobile moderna equivale a un simbolo di status estremo.
Il contesto spiega tutto: lo stipendio medio a Cuba si aggira tra 2.100 e 4.000 pesos cubani al mese, equivalente a tra sette e meno di 20 dollari. Un'auto importata di gamma media può costare tra $15.900 e oltre $50.000 dollari, cifre inaccessibili per la stragrande maggioranza della popolazione che dipende dallo stipendio statale.
A questo si aggiunge che la benzina nel mercato informale è arrivata a costare tra i 4.000 e i 6.000 pesos al litro negli ultimi mesi, superando il salario mensile completo di un lavoratore statale. Lavare l'auto in un autolavaggio —un servizio che implica acqua, elettricità e denaro disponibile— assume così un enorme significato simbolico in mezzo a blackout che arrivano fino a 20 ore al giorno.
Questo video si inserisce in una tendenza che sta proliferando da mesi su TikTok, in cui cubani residenti sull'isola mostrano auto, case moderne e beni rari, generando reazioni polarizzate tra ammirazione e accuse di ostentazione indifferente.
In gennaio 2026, l'utente @jeancaimanera ha mostrato una Peugeot bianca dal valore di $20.000 con la frase «Asegurando lo mío que trabajen los trabajadores».
In giugno, una cubana ha mostrato due auto, una casa di proprietà e elettricità senza interruzioni, raggiungendo 1,8 milioni di visualizzazioni e dividendo i social media.
Ese stesso mese, Yeniel Camejo ha mostrato una casa moderna e un’auto a Cuba con il messaggio «un altro traguardo nella mia vita», accumulando oltre 82.900 visualizzazioni.
In maggio, un altro cubano ha mostrato un Toyota Corolla con pannelli solari e ha superato le 213.400 visualizzazioni, anche se la polemica si è concentrata sul contrasto tra l'auto moderna e il tetto in zinco della sua abitazione.
La distanza che questi video evidenziano separa coloro che hanno accesso a valute —collegati al settore privato, al turismo o alle rimesse— da chi sopravvive con lo stipendio statale in mezzo a una delle peggiori crisi economiche ed energetiche che Cuba ha vissuto negli ultimi decenni.
Il regime ha cercato di rendere più flessibile il mercato automobilistico: a giugno del 2026 ha annunciato l'eliminazione delle restrizioni per l'acquisto e l'importazione di veicoli da parte di privati e aziende, sebbene la crisi del carburante e l'inflazione rendano il mantenimento di un'auto ancora proibitivo per la maggior parte delle persone.
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