Cubana condivide il suo doloroso addio a Cuba: "Il sentimento quando te ne vai è orribile."

Addio a CubaFoto © @lisi.rodriguez3 / TikTok

Un video di appena 24 secondi pubblicato lunedì su TikTok dalla cubana Lisandra (@lisi.rodriguez3) cattura con una crudezza insolita il dolore che accompagna coloro che lasciano l'isola, toccando una corda profonda tra migliaia di cubani dentro e fuori dal paese.

Il video di Lisandra su TikTok mostra un addio al ritmo di una canzone le cui parole parlano di separazione e rincontro: «E porterà il tuo amore la primavera, e una vita nuova da apprendere, nulla sarà più come ieri, quando ci ritroveremo».

La stessa autrice ha riassunto in un commento ciò che molti sentono ma pochi dicono con tanta chiarezza: «tutti parlano del sentimento così bello che si prova quando arrivi, ma il sentimento di quando te ne vai è orribile».

La frase sintetizza un'esperienza condivisa da centinaia di migliaia di famiglie cubane frammentate dall'emigrazione e spiega perché il video ha accumulato più di 34.800 visualizzazioni e più di 1.000 reazioni in pochi giorni.

Il fenomeno non è isolato. A giugno, la camagüeyana Naila Verdecia ha pubblicato un clip di addio familiare a Cuba che ha accumulato più di 6.600 visualizzazioni e 334 reazioni in poche ore, accompagnato dalla frase virale «nessuno conta l'ora dell'addio dei tuoi a Cuba».

In aprile, una madre cubana residente negli Stati Uniti ha salutato suo figlio nella stazione degli autobus dell'Avana con parole che hanno toccato la diaspora: «mi sento la peggiore madre del mondo perché devo lasciarlo di nuovo».

Questo mese, il video di addio di Raidel Ramírez, registrato originariamente nel 2023, è stato riscoperto e ha superato le 173.000 visualizzazioni, dimostrando che il dolore di andare via non scade.

TikTok è diventato dal 2025 il principale spazio di catarsi collettiva della diaspora cubana, dove addii e reincontri si viralizzano costantemente, generando ondate di empatia tra cubani di tutto il mondo.

Il retroterra di questi video è la più grande crisi migratoria della recente storia di Cuba: tra il 2021 e il 2024, più di 1,79 milioni di cubani hanno abbandonato l'isola, riducendo la popolazione effettiva del paese a tra 8,6 e 8,8 milioni di abitanti, livelli tipici degli anni '80.

Solo nel 2024 si stima che 545.011 cubani abbiano lasciato il paese, e nei primi quattro mesi del 2026 i cubani hanno rappresentato il 58% di tutte le richieste di asilo in Brasile, superando per la prima volta i venezuelani.

Questo dolore ha un nome proprio nella cultura cubana: «il gorrión», un termine colloquiale per il lutto migratorio, un processo di molteplici perdite —famiglia, identità, rete di supporto— che genera ansia, colpa e lutto a distanza sia in coloro che partono sia in coloro che rimangono.

Il 38% delle famiglie cubane ha almeno un membro che vive all'estero, e le separazioni tendono a durare tra i due e i sette anni, secondo i dati del dossier di ricerca sull'esodo cubano.

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.