Un cubano identificato come Yeniel Camejo è diventato virale su TikTok pubblicando un video in cui mostra la sua casa moderna e la sua automobile a Cuba, accompagnato da una canzone con un messaggio di crescita personale che lui stesso riassume come «un altro successo nella mia vita».
Il video pubblicato sull'account @mr.yenielcamejo ha accumulato oltre 82.900 visualizzazioni, 2.952 mi piace, 211 commenti e 173 condivisioni, diventando l'esempio più recente di un fenomeno ricorrente sui social media cubani: l'esibizione di successi materiali in mezzo a una crisi economica senza precedenti dal Periodo Speciale degli anni '90.
La lettera che accompagna le immagini riassume la filosofia di Camejo: «Abbiamo fame, abbiamo voglia di andare avanti e di crescere, amico mio. Il lavoro non si ferma, è tutta la settimana, se non si apre una porta entro dalla finestra. Perché io sono così, un guerriero della vita, un soldato. Sempre saldo perché non mi sono piegato, con tutto quello che mi hanno lanciato».
Il video ha suscitato reazioni contrastanti tra i followers.
Mientras una parte del pubblico celebra lo sforzo e la resilienza che trasmette il messaggio, altri segnalano la contraddizione che rappresenta l'ostentazione rispetto alla realtà della maggior parte dei cubani, i quali sopravvivono con salari statali che si aggirano sui 4.000 pesos cubani, equivalenti a meno di 20 dollari al cambio informale.
Si stima che circa il 75% della popolazione cubana viva in condizioni di povertà, in un contesto caratterizzato dalla scarsità di cibo, da prolungati blackout e dal deterioramento dei servizi essenziali.
Le automobili sono particolarmente simboliche a Cuba: la loro importazione è ristretta e i prezzi risultano proibitivi per la grande maggioranza, rendendo il possesso di un veicolo moderno un chiaro indicatore di status.
Il caso di Camejo si aggiunge a una serie di pubblicazioni simili che hanno generato dibattito negli ultimi mesi. Nel settembre 2025, un altro cubano è diventato virale mostrando la sua casa moderna accanto a una Toyota Corolla nera e a una Nissan Sentra bianca, con commenti di follower che celebravano il «sogno realizzato».
Nel gennaio del 2026, un altro cubano ha mostrato un Peugeot del valore di 20.000 dollari, e nel maggio dello stesso anno, un video che mostrava una Toyota Corolla e pannelli solari ha superato le 213.000 visualizzazioni, sebbene la polemica si sia concentrata sul tetto di tegole e zinco della abitazione.
Dietro questi video si cela una realtà strutturale: il divario tra i cubani con accesso a valute estere —grazie a rimesse dall'estero, attività private o lavoro nel settore turistico— e il resto della popolazione è diventato sempre più marcato, fino a creare, secondo gli analisti, una piramide sociale rovesciata in cui un cameriere di hotel può guadagnare molto di più di un medico o di un docente.
Il fenomeno del «presumere successi» su TikTok si è consolidato come un genere autonomo all'interno del contenuto cubano sui social media, con casi virali che si ripetono ogni poche settimane e che, invariabilmente, aprono lo stesso dibattito su disuguaglianza, impegno personale e ostentazione nell'isola.
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