Il governo cubano annuncia che gli emigrati potranno richiedere terre in usufrutto

La misura permetterebbe l'accesso a terre statali per i cubani residenti all'estero, purché mantenessero la cittadinanza effettiva, un cambiamento inedito all'interno del programma di usufrutto.

Lavoratori nel campo cubanoFoto © presidencia.gob.cu / Alejandro Azcuy Domínguez

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Il governo cubano ha annunciato che gli emigrati che mantengono la cittadinanza cubana effettiva potranno richiedere terreni statali in usufrutto, un'apertura che rappresenta una delle principali novità all'interno della riforma agraria presentata questo fine settimana.

La informazione è stata anticipata dal vice primo ministro Jorge Luis Tapia Fonseca durante un incontro con i produttori agricoli, in cui ha spiegato che anche coloro che sono emigrati potranno accedere al programma di assegnazione delle terre.

Dal 2008, con l'introduzione del , il sistema di usufrutto ha subito riforme successive che hanno ampliato le condizioni per la gestione delle terre statali, ma fino ad ora non era stata annunciata esplicitamente la possibilità che gli emigrati potessero diventare usufruttuari.

Il governo non ha specificato come sarà attuata la misura né quali saranno i requisiti per attestare la cosiddetta "cittadinanza effettiva", pertanto sarà necessario attendere la pubblicazione delle norme corrispondenti nella Gazzetta Ufficiale.

L'annuncio fa parte di un insieme di cambiamenti con cui le autorità mirano a coinvolgere più attori nella produzione agropecuaria in un contesto caratterizzato dalla scarsità di cibo e dalla bassa produttività del settore.

La apertura coincide con un momento in cui le autorità riconoscono la necessità di attrarre nuovi produttori per mettere in esploitazione migliaia di ettari di terre incolte.

Negli ultimi anni, il governo ha promosso diverse riforme del regime di usufrutto —come l'ampliamento della superficie assegnabile, la flessibilizzazione di alcuni requisiti e la regolarizzazione delle costruzioni nelle fattorie—, ma i risultati non sono riusciti a invertire la crisi di produzione alimentare che colpisce il paese.

Se questa misura venisse confermata mediante la sua pubblicazione ufficiale, l'universo dei potenziali beneficiari si amplierebbe in modo significativo includendo i cubani residenti all'estero che mantengono la cittadinanza attiva.

Tuttavia, rimangono ancora interrogativi su aspetti pratici come la residenza a Cuba, la gestione delle terre, i termini per avviare l'attività, i meccanismi di controllo e le condizioni per mantenere l'usufrutto.

Le dichiarazioni di Tapia Fonseca avvengono inoltre mentre il governo sta lavorando a una nuova Legge sulla Terra destinata a sostituire l'attuale quadro giuridico dell'usufrutto.

Il progetto mira a riorganizzare la legislazione agraria e potrebbe includere in modo definitivo cambiamenti come questo, anche se al momento le autorità non hanno pubblicato il testo legale che consenta di conoscere l'ambito esatto dell'apertura annunciata.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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