Cuba sta preparando una nuova Legge sulla Terra: ecco le modifiche che potrebbero influenzare migliaia di contadini

Cuba ha pubblicato il Progetto di Legge sulla Terra Agropecuaria e Forestale, che riforma il quadro agrario vigente dal 1991 e influenzerebbe migliaia di contadini ed emigrati.



Campesini cubaniFoto © Facebook/ANAP Güira de Melena

La Asamblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba ha pubblicato il Progetto di Legge sulla Terra Agraria e Forestale, un testo di 118 articoli che mira a sostituire e unificare in un unico corpo normativo le norme disperse che attualmente regolano la proprietà, il possesso, l'eredità e l'usufrutto della terra a Cuba.

Il progetto, firmato dal presidente dell'Assemblea, Esteban Lazo Hernández, e da Miguel Díaz-Canel, abroga espressamente il Decreto-Legge 125 del 1991 riguardante possesso, proprietà e successione della terra, e il Decreto-Legge 358 del 2018 sulla concessione in usufrutto di terre statali incolte, due pilastri del quadro agrario vigente da decenni.

Il testo emerge in un contesto di collasso produttivo: nel 2024, la produzione agropecuaria cubana è diminuita del 53% nelle produzioni primarie, la produzione di riso ha raggiunto appena l'11% della domanda nazionale e il 33,9% delle famiglie ha riportato che almeno una persona è andata a dormire affamata negli ultimi 30 giorni.

Lo Stato mantiene il controllo

Nonostante l'urgenza, il progetto non prevede un mercato libero delle terre né alcuna privatizzazione.

L'articolo 19 stabilisce che «la terra appartenente al socialismo di tutto il popolo non può essere trasferita in proprietà a persone fisiche o giuridiche e si regge sui principi di inalienabilità, imprescrittibilità e inembargabilità».

La proprietà privata rimane limitata a 67,10 ettari per titolare, e l'articolo 31 proibisce espressamente che la terra privata possa essere oggetto di affitto, compartecipazione, prestito ipotecario o pignoramento.

Inoltre, lo Stato conserva un diritto di prelazione su ogni trasferimento oneroso: il venditore deve notificare al delegato municipale all'Agricoltura, che ha 30 giorni lavorativi per esercitare il diritto di preferenza all'acquisto.

Novità che riguardano contadini e famiglie

Il progetto introduce modifiche che, sulla carta, ampliano alcuni diritti dei produttori privati.

Per la prima volta si regolamenta il «pacto successorio»: i contadini proprietari potranno stabilire in vita, mediante scrittura pubblica notarile, chi erediterà le loro terre, a patto che il designato lavori la terra o abbia intenzione di continuare le attività agropecuarie.

È inoltre consentita la compravendita di terreni tra contadini proprietari, previa autorizzazione amministrativa e senza superare il limite di 67,10 ettari.

L'usufrutto delle terre statali può essere concesso per un periodo massimo di 25 anni, rinnovabile, e il limite massimo si estende a 268 ettari per attività zootecniche, forestali, di coltivazione di canna da zucchero o riso.

I usufruttuari che lavorano la terra da cinque o più anni potranno acquisire la proprietà dell'abitazione costruita nel terreno, fino a un massimo di 250 metri quadrati.

Il colpo per gli emigrati

Uno degli aspetti più controversi riguarda direttamente migliaia di famiglie cubane con parenti all'estero.

La Disposizione Transitoria Prima stabilisce che «la terra e i beni agropecuari dei contadini proprietari dichiarati emigrati dal territorio nazionale, prima dell'entrata in vigore della Legge 171 del 2024 'Legge sulla Migrazione', vengono trasferiti allo Stato».

I familiari, i comproprietari o le persone che lavorano la terra avranno diritto di prelazione per acquistarla, ma solo in usufrutto, non in proprietà.

Inoltre, i proprietari che viaggiano all'estero devono conferire procura notarile di amministrazione per un massimo di un anno; gli usufruttuari, per soli sei mesi. Superati questi termini senza giustificato motivo, l'assenza viene considerata abbandono e può comportare la perdita della terra.

Nel novembre del 2024, il regime aveva già ritirato terre a 137 contadini a Ciego de Ávila per presunte violazioni della legislazione vigente, il che anticipa come potrebbe essere applicata la nuova norma.

Il progetto è stato aperto alla consultazione pubblica nel marzo del 2025 e si prevedeva la sua approvazione parlamentare entro metà del 2026. Una volta pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, la legge entrerà in vigore dopo 90 giorni naturali, e il Consiglio dei Ministri avrà 60 giorni lavorativi per adottare il proprio regolamento.

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Redazione di CiberCuba

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