La dichiarazione patrimoniale di Trump rivela registrazioni del suo marchio in Venezuela

Trump mantiene registrato il marchio “Trump Home” in Venezuela, secondo la sua dichiarazione patrimoniale del 2025. Questa informazione riaccende dubbi su possibili conflitti di interesse nell'attuale scenario politico.



Donald TrumpFoto © Captura X/@RapidResponse47

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La dichiarazione patrimoniale annuale di Donald Trump, relativa all'anno fiscale 2025 e pubblicata il 29 giugno dall'Ufficio per l'Etica Governativa degli Stati Uniti, rivela che il presidente ha registrato il suo marchio «TRUMP HOME» in Venezuela, secondo quanto riporta l'agenzia EFE.

Il documento, di 927 pagine, identifica otto registrazioni consecutive —con codici P349320 a P349327— presso il Servizio Autonomo di Proprietà Intellettuale venezuelano, tutte con stato di «registrate» e collegate a categorie come utensili da cucina, stoviglie, tessuti e oggetti per la casa.

La dichiarazione non indica che il marchio sia in uso commerciale attivo in Venezuela né riporta entrate derivanti dalla sua sfruttamento in quel territorio.

È la prima volta che Trump include in un documento patrimoniale ufficiale i registri del suo marchio nel paese sudamericano, il che ha riacceso il dibattito su possibili conflitti di interesse tra i suoi affari personali e le decisioni di politica estera della sua amministrazione.

Il ritrovamento acquisisce particolare rilevanza per il suo contesto: secondo il media venezuelano La Patilla, i registri del marchio sarebbero stati effettuati mesi prima della cattura di Nicolás Maduro il 3 gennaio 2026, un'operazione militare ordinata da Trump che ha radicalmente trasformato le relazioni tra i due paesi.

Dopo quell'operazione, Trump ha riconosciuto formalmente il governo ad interim guidato da Delcy Rodríguez, ha firmato un accordo sull'oro per 165 milioni di dollari con il Venezuela e il Dipartimento del Tesoro ha emesso licenze per allentare le restrizioni nel settore aurifero venezuelano.

Il 1 aprile 2026, gli Stati Uniti hanno rimosso Rodríguez dalla lista delle sanzioni OFAC, in un ulteriore passo verso la normalizzazione dei rapporti con il nuovo governo venezuelano.

Richard Painter, ex capo dell'ufficio etico della Casa Bianca durante l'amministrazione di George W. Bush, non ha lasciato luogo a dubbi nel valutare la situazione: «Certo che si tratta di un conflitto di interessi».

La portavoce aggiunta della Casa Bianca, Anna Kelly, ha respinto con fermezza queste critiche: «Né il presidente né la sua famiglia hanno mai incorso, né incorreranno mai, in conflitti di interesse».

Más allá del Venezuela, la dichiarazione patrimoniale di Trump rivela un portafoglio milionario che supera i 2.000 milioni di dollari in entrate totali durante il 2025, con un peso predominante delle criptovalute: tra 1.200 e 1.400 milioni di dollari collegati a World Liberty Financial e alla memecoin $TRUMP.

Il rapporto include anche circa 77 milioni di dollari per Mar-a-Lago, 122 milioni per il suo club di golf a Doral e 86.5 milioni in accordi con i media, tra cui Meta, YouTube, ABC e CBS.

Secondo Forbes, il patrimonio personale di Trump è quasi triplicato tra il 2024 e il 2026, passando da 2.300 milioni a 6.500 milioni di dollari, un'espansione che i suoi critici collegano direttamente all'esercizio del potere.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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