Cosa sta succedendo con il Coppelia di Santa Clara? Dopo le critiche, le autorità rispondono

Le autorità di Villa Clara hanno spiegato che il Coppelia di Santa Clara è in fase di restauro, ma architetti e cittadini mettono in dubbio la perdita di elementi patrimoniali originali.



Coppelia di Santa Clara.Foto © Facebook/Soy Villa Clara.

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Le autorità del settore del Commercio a Villa Clara sono uscite questo martedì a spiegare pubblicamente l'intervento nel simbolico Coppelia di Santa Clara, dopo che immagini dell'edificio parzialmente smantellato hanno circolato sui social media suscitando preoccupazione tra gli abitanti della città riguardo al futuro del sito.

Le fotografie, diffuse dal 27 giugno scorso e raccolte dal mezzo indipendente CubaNet, mostravano il piano terra praticamente vuoto, con la struttura di legno rimossa, detriti sul pavimento e i tradizionali cartelli smontati, senza che fino a quel momento ci fosse una spiegazione ufficiale riguardo ai lavori.

«Lo stanno sistemando perché era marcio», rispose concisamente uno dei lavoratori che lavorava sul posto quando fu consultato al riguardo.

Le immagini hanno suscitato una valanga di commenti e speculazioni. «E adesso che sta succedendo con la Gelateria Coppelia? In quali mani si trova il suo futuro?», ha chiesto un utente sui social media, riflettendo l'inquietudine di molti santaclareños.

Di fronte alla crescente polemica, Digna Morales Molina, direttrice del Gruppo Imprenditoriale di Commercio, Gastronomia e Servizi di Villa Clara, ha assicurato attraverso la pagina ufficiale Soy Villa Clara che l'immobile è attualmente oggetto di una restaurazione «praticamente capitale» e che il progetto rispetterà i suoi valori patrimoniali.

«Il piano superiore mantiene il design originale, perché è stato restaurato negli ultimi anni. Il piano terra non siamo mai riusciti a ripararlo; era in uno stato avanzato di degrado e in condizioni di conservazione molto scadenti. Ci trovavamo di fronte a un dilemma: cercare una soluzione temporanea per mantenere il servizio o chiudere completamente quell'area», ha spiegato la funzionaria.

Morales ha affermato che l'intervento permetterà di riaprire l'impianto durante i mesi di luglio e agosto, ha assicurato che la gelateria continuerà sotto gestione statale e ha sostenuto che esiste l'impegno a mantenere prezzi accessibili.

Le spiegazioni ufficiali, tuttavia, non hanno del tutto dissipato i dubbi. Sebbene numerosi utenti abbiano accolto con favore l'impegno a preservare l'edificio, molti hanno rimproverato alle autorità di aver atteso che circolassero le immagini del smantellamento per offrire una spiegazione pubblica.

«Avrebbero dovuto spiegare prima che si scatenassero le speculazioni; il popolo ha il diritto di sapere cosa succede nel proprio ambiente», ha scritto un'utente. Un altro internauta ha ritenuto che fosse sufficiente affiggere un cartello informativo nei lavori per evitare l'incertezza generata negli ultimi giorni.

Sono persistite anche le incertezze riguardo il risultato finale dell'intervento. Alcuni commentatori hanno messo in discussione la possibilità che un restauro di tale entità possa essere completato in appena due mesi, mentre altri hanno insistito sul fatto che la vera sfida non sarà solo quella di recuperare l'edificio, ma di restituire la qualità del servizio, la varietà di sapori e prezzi veramente accessibili per la popolazione.

Le preoccupazioni espresse dai cittadini coincidono con gli avvertimenti formulati da architetti e specialisti del patrimonio, che hanno messo in dubbio la rimozione di elementi originali dell'edificio e hanno sottolineato che l'intervento non sarebbe stato consultato con il Centro Provinciale del Patrimonio.

L'architetto Ariel Caso, secondo CubaNet, ha sottolineato che durante i lavori sono stati rimossi i frangisole in legno che caratterizzavano la facciata dell'immobile, uno degli elementi distintivi del suo design.

«Ogni giorno sono sempre più convinto che a Santa Clara ci sia solo un bulldozer a lavorare e si stia spianando tutto per ricostruire da zero. Abbiamo perso l'identità anni fa a causa di una pessima amministrazione», ha scritto sui social media.

Sulla stessa lunghezza d'onda, l'architetto Guillermo Pérez, specialista del Centro Provinciale del Patrimonio, ha riassunto la sua reazione con una breve frase: «Basta dire che mi lacera l'anima». Nei commenti al suo post diversi utenti hanno lasciato intendere che l'ente patrimoniale non sarebbe stato consultato prima dell'inizio dei lavori.

CubaNet ha segnalato che i dubbi hanno raggiunto anche numerosi cittadini, alcuni dei quali hanno espresso timore che l'immobile venga sfruttato da operatori privati con prezzi inaccessibili o che i lavori rimangano incompleti, come è accaduto con altri edifici emblematici di Santa Clara. Tra gli esempi più citati ci sono il Teatro La Caridad, chiuso dal 2021, e l'Hotel Florida, di fronte al parco Vidal, che rimane sostenuto da più di un decennio.

Inaugurato il 14 febbraio 1967 e progettato dall'architetto José Manuel Cortiñas Temes, il Coppelia di Santa Clara occupa un'intera isolato ed è considerato una delle opere più rappresentative dell'architettura moderna cubana. Il suo valore patrimoniale lo rende uno degli immobili più emblematici della città.

La preoccupazione per il suo futuro si manifesta in un contesto segnato dal degrado del patrimonio architettonico cubano. Nel marzo di quest'anno è stato demolito l'edificio dell'Istituto Superiore di Design (ISDI) a La Habana dopo anni di abbandono e, poche settimane dopo, il storico Palazzo di Aldama ha subito nuovi danni, alimentando il dibattito sulla conservazione di immobili di alto valore storico nell'Isola.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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