Due salvataggi che hanno commosso il Venezuela sabato: un bambino di 10 mesi è stato estratto vivo dalle Residenze Nautilus a Catia La Mar, e un ragazzo di 11 anni di nome Moisés è stato salvato dal team colombiano USAR COL-1 dopo essere rimasto intrappolato per oltre 74 ore sotto le macerie delle Residenze Los Corales, sempre a La Guaira.
Il salvataggio di Moisés è stato effettuato dalla Unidad Nacional para la Gestión del Riesgo de Desastres (UNGRD) di Colombia, il cui team specializzato ha lavorato per sei ore con grande precisione fino a raggiungere il minore, che si trovava a tre metri di profondità.
La UNGRD ha confermato il salvataggio con un messaggio carico di emozione: «Moisés è stato salvato in vita ed è al sicuro! Abbiamo lavorato uniti con un solo obiettivo: salvare vite».
Il capitano Carlos Andrés Castro, capo delle operazioni del USAR COL-1, ha descritto l'entità dello sforzo: «Ultimamente abbiamo impiegato circa 6-8 ore per il salvataggio. Il bambino era intrappolato da più di 74 ore».
Le immagini del momento mostrano i soccorritori colombiani che celebrano tra lacrime di gioia. Uno di loro ha riassunto il sentimento collettivo con poche parole: «Missione compiuta. Sì, ci manca ancora, andiamo avanti per di più. Ma sì, è stato un lavoro arduo e ho diretto un'operazione spettacolare. E benvenuto nella vita».
Durante l'estrazione, i soccorritori hanno consolato il bambino con parole di calma: «Tranquillo, papà. Guarda, quando scenderai, dovrai tenere gli occhi chiusi. Ti muoveremo molto, ma non ti lasceremo cadere».
In parallelo, un bebé è stato salvato vivo dalle macerie delle Residences Nautilus a Catia La Mar, con le autorità venezuelane e le squadre di soccorso statunitensi dispiegate nell'area.
Ambos salvataggi si svolgono nel contesto della catastrofe generata dal doppio terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 che ha colpito il nord del Venezuela il 24 giugno 2026, con epicentro nello stato di Carabobo, vicino a Morón.
La Guaira è stata una delle zone più devastate, con decine di edifici residenziali completamente crollati a Catia La Mar, Macuto e Caraballeda.
Il bilancio ufficiale dei decessi è salito a 1.430, con 3.238 feriti, mentre l'ONU stima cifre fino a 50.000 scomparsi e 6,76 milioni di persone colpite dai terremoti.
Oltre 16 paesi hanno dispiegato squadre di soccorso in Venezuela, con più di 1.000 soccorritori internazionali sul campo.
Tra i salvataggi precedenti più emozionanti figurano quello di un bebé di 18 giorni e sua madre dopo 32 ore sotto le macerie a Playa Grande, quello di Nayarit Colmenare dopo 48 ore intrappolata da parte del team salvadoreño, e quello di Camila Sofía Medina Rivas, di 15 anni, insieme alla sua cagnolina Chanel.
Le operazioni di ricerca e salvataggio continuano attive in molti punti di La Guaira, dove si segnalano ancora persone scomparse sotto gli edifici crollati.
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