Ragazza di 15 anni e il suo cagnolino vengono salvati dalle macerie in Venezuela dopo oltre 13 ore di ricerche

I soccorritori salvadoregni hanno salvato viva Camila Sofía, di 15 anni, e la sua cagnolina Chanel, intrappolate in un edificio crollato a La Guaira, Venezuela.



Camila Sofía, di 15 anni, e la sua cagnolina ChanelFoto © Facebook / Nayib Bukele

La Unidad Humanitaria di Recupero (UHR) di El Salvador ha raggiunto sabato uno dei momenti più commoventi della tragedia venezuelana: salvare viva Camila Sofía Medina Rivas, un'adolescente di 15 anni che era rimasta intrappolata al nono piano dell'edificio Bahía Mar, nella urbanizzazione Caribe dello stato La Guaira, tre giorni dopo il devastante doppio terremoto che ha colpito il nord del Venezuela.

Il presidente salvadoregno Nayib Bukele ha documentato l'operazione in tempo reale attraverso i suoi social media, trasformando il caso nel simbolo umano più potente della risposta internazionale alla catastrofe.

Il salvataggio si è svolto in due fasi. In primo luogo, le squadre salvadoregne sono riuscite a estrarre Chanel, la cagnolina di Camila Sofía, un Yorkshire Terrier dal pelo dorato che era rimasta bloccata tra le macerie.

Bukele ha quindi pubblicato: «Siamo riusciti a recuperare Chanel, la cagnolina di Camila Sofía. Camila è ancora tra le macerie. I nostri team stanno lavorando per creare lo spazio necessario che consenta di raggiungerla e effettuare il salvataggio in modo sicuro. Dio voglia che presto possiamo salvarla anche».

Ore dopo, il mandatario ha confermato che la giovane era stata trovata viva e che sua madre l'aspettava sotto insieme a parte del team salvadoreño, anche se era ancora necessario abbattere diverse pareti per raggiungerla in sicurezza.

Durante l'operazione, Camila riuscì a comunicare con i suoi soccorritori: «Posso muovere solo le gambe», disse loro.

Finalmente, Bukele ha pubblicato il video del salvataggio completo con il messaggio: «Abbiamo salvato Camila! Grazie Dio, per usarci in questo modo. Forza Venezuela».

Nelle immagini si sente un soccorritore guidarla con parole di incoraggiamento: «Dai, Camila, dai. Bene, bene, amore, bene, bene», mentre in lontananza si odono esplodere grida di «Viva il Venezuela! Viva anche Salvador!».

Il salvataggio di Camila e Chanel è inserito in una catastrofe di proporzioni storiche.

I due terremoti del 24 giugno 2026 —di magnitudine 7,2 e 7,5, avvenuti con appena 39 secondi di differenza— sono stati classificati dal Servizio Geologico degli Stati Uniti come i più potenti registrati in Venezuela dal 1900.

Il stato La Guaira ha registrato i maggiori danni, con 383 edifici colpiti in modo totale o parziale e interi quartieri distrutti.

Il bilancio ufficiale era salito a 920 morti, oltre 3.360 feriti e 157 dispersi confermati, mentre l'ONU stimava fino a 50.000 persone scomparse e 6,76 milioni di persone colpite.

Il caso di Camila non è stato l'unico salvataggio miracoloso di questi giorni.

Un neonato di 18 giorni e sua madre sono stati salvati vivi dopo oltre 32 ore sotto le macerie a Catia La Mar, e rescattatori improvvisati hanno salvato una donna di nome María Elena con la promessa: «Siamo entrati in tre, usciremo in quattro».

Equipaggi di 16 paesi, tra cui Stati Uniti, Spagna, Francia e Colombia, lavoravano tra le macerie.

El Salvador, che ha inviato sei aerei con 300 soccorritori, paramedici e 150 tonnellate di materiali, ha vissuto con il salvataggio di Camila Sofía uno dei momenti che il mondo intero non dimenticherà di questa tragedia.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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