Un soccorritore volontario venezuelano identificato sui social come Maikel La Rosa si è commosso emotivamente venerdì mentre raccontava ciò che aveva trovato tra le macerie dell'edificio più grande crollato nella sua zona di lavoro dopo i terremoti del 24 giugno: i corpi che estraevano appartenevano a una festa di compleanno infantile che si stava celebrando al momento del crollo.
Il video pubblicato su Instagram ha accumulato più di 848.000 visualizzazioni e ha generato un'ondata di sconcerto sui social media. Nella registrazione, Maikel appare visibilmente colpito, con la voce rotta, mentre cerca di mantenere il racconto dal vivo del luogo dell'evento.
«Nell'edificio più grande che è crollato. Mi fa molto male perché stiamo lavorando e i corpi che stavamo recuperando erano di una festa per bambini, mi fa molto male, mi viene da piangere, davvero. Non si può immaginare. Non si può immaginare», ha espresso il volontario.
Poi aggiunse la frase che riassunse la dimensione umana della tragedia: «Era una festa per bambini quando l'edificio è crollato».
Il sisma è avvenuto il 24 giugno, giorno di San Giovanni, una festività popolare in Venezuela in cui comunità e famiglie si riuniscono in massa per celebrare, il che spiega perché, al momento del crollo, c'erano riunioni e festeggiamenti in corso in numerosi edifici.
Nonostante il dolore, Maikel cercò di andare avanti. «È molto difficile. Bisogna essere forti, ma mi fa molto male», disse tra le lacrime, prima di annunciare che le macchine stavano già lavorando sul posto e che avrebbe continuato a informare.
Oltre a documentare le operazioni di salvataggio, il volontario utilizza il suo profilo Instagram come strumento di coordinamento: riceve segnalazioni di persone scomparse, condivide informazioni e funge da ponte tra le famiglie che cercano i loro cari e le squadre sul campo.
Il testimone di Maikel acquista un peso speciale nel contesto di una catastrofe di proporzioni storiche.
I due terremoti consecutivi di magnitudo 7.2 e 7.5, separati da appena 39 secondi con epicentro nello stato di Yaracuy, costituiscono il sisma più potente registrato in Venezuela dal 1900, secondo il Servizio Geologico degli Stati Uniti.
Il bilancio ufficiale confermato questo venerdì dalla vicepresidente Delcy Rodríguez è salito a 920 morti e 3.360 feriti, una cifra che è triplicata in meno di 24 ore.
Si segnalano inoltre 157 dispersi e oltre 200 persone ancora intrappolate sotto le macerie, con 346 edifici crollati o gravemente danneggiati.
La ONU stima che 6,76 milioni di persone siano state colpite, includendo circa due milioni a Caracas, mentre cifre parallele dell'OCHA indicano 50.000 dispersi, sebbene non si tratti di dati ufficiali.
La risposta internazionale ha incluso l'atterraggio di un aereo militare statunitense C-17 con 160 esperti di soccorso e 12 cani, oltre a equipaggiamenti da Portogallo, Cile e Messico.
Maikel La Rosa ha chiuso il suo video con una decisione che ha commosso anche coloro che lo hanno visto: «Ho deciso di informare».
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