Dalla conga alla protesta un passetto: il regime sospende le invasioni a Santiago di Cuba

Il regime ha vietato per il secondo anno le congas di San Juan a Santiago di Cuba, temendo che migliaia di persone in strada possano sfociare in proteste di massa.



Conga a Santiago di Cuba (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

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Per il secondo anno consecutivo, le autorità del regime cubano hanno vietato questo mercoledì il percorso delle congas di Santiago per il Giorno di San Giovanni, citando la «situazione politico-ideologica» che attraversa Santiago di Cuba, secondo un messaggio interno che ha circolato tra i dirigenti delle associazioni.

La ragione profonda non è un segreto: le congas hanno la capacità di radunare migliaia di persone per le strade, e in una città in cui da settimane ci sono pentole e proteste, quella folla è ciò che il regime teme di più.

Il messaggio interno, diffuso tra i direttori delle associazioni, era esplicito: «Buonasera Direttori, informiamo che non è stato autorizzato il percorso del 24, giorno di San Giovanni, tenendo conto, come già sapete, della situazione politico-ideologica che sta attraversando Santiago di Cuba».

Un secondo messaggio aggiungeva: «Spero che tutti comprendano e supportino la decisione del nostro partito nella Provincia», e un terzo precisava che «il tocco si sarebbe svolto all'interno di ogni sede; coloro che non hanno sede non possono toccare».

Il precedente diretto risale a giugno 2025, quando il gruppo Paso Franco ha attraversato le strade e le folle hanno intonato massicciamente «¡Súbelo Mayeta!», trasformando la festività in un'espressione di protesta collettiva.

Ese corito —nato come etichetta sui social media per canalizzare le lamentele dei cittadini verso il giornalista indipendente Yosmany Mayeta Labrada— si era affermato come simbolo di malcontento popolare, e il regime non era disposto a ripetere l'esperienza.

Il modello si è ripetuto nel dicembre del 2025, quando la Conga de Los Hoyos non si è svolta nemmeno nella sua data tradizionale del 27 dicembre, in quelli che Mayeta ha descritto come «censura senza carta»: la Direzione Provinciale della Cultura ha alimentato il sospetto di cancellazione senza emettere una proibizione formale.

La decisione di questo mercoledì arriva pochi giorni dopo che Santiago ha vissuto cacerolazos massicci in praticamente tutti i suoi quartieri —Sueño, Santa Bárbara, Antonio Maceo, Veguita de Galo, Mármol e Altamira— in protesta per blackout che durano fino a 22 ore consecutive.

Le manifestazioni sono arrivate a poche strade dalla sede provinciale del Partito Comunista, nelle vie Escario e San Miguel, il che evidenzia il livello di tensione accumulata nella città.

Nonostante il divieto, la resistenza popolare non tardò a rispondere. Nel Reparto Flores sorse in modo spontaneo «La Conga de Porrones», un'iniziativa dei vicini per mantenere viva la tradizione, ma un'auto della polizia arrivò sul posto e sciolse l'incontro.

Mientras tanto, nel Paseo de Marte —sede dell'emblematica Conga Los Hoyos, conosciuta popolarmente come «Il Treno»— decine di santiageri hanno atteso per ore l'uscita del gruppo, che non si è mai verificata.

Ciò che il regime teme non è la musica in sé. La conga santiaguera ha radici coloniali: è emersa dalle festività organizzate dagli schiavi neri nel XIX secolo, mescolando influenze africane, spagnole e franco-haitiane, e da allora ha funzionato come valvola di sfogo sociale.

«La conga è qualcosa del genere rispetto alla valvola di sicurezza di una pentola a pressione», ha descritto un membro della Conga de Los Hoyos nel 2018.

I suoi coritos spontanei sono stati sempre un termometro del sentire popolare, da «i cubani mangiamo riso, un giorno sì, un giorno no» fino all'attuale «¡Súbelo Mayeta!».

Ma oggi quella valvola risulta intollerabile per le autorità. Come ha sottolineato Mayeta Labrada nel suo rapporto dal campo: «Non temono i tamburi, né le cornetti cinesi, né i ballerini che da generazioni riempiono le strade di Santiago. Temono le folle. Temono la capacità che le congas hanno sempre avuto di riunire migliaia di persone nello stesso spazio».

Le congas di San Juan inaugurano tradizionalmente il ciclo festivo di luglio a Santiago, che include il Festival del Caribe, i carnevali e l'anniversario della città il 25 luglio, quindi il divieto potrebbe estendersi nel corso delle prossime settimane.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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