Fama e applausi: il PCC svolge un plenum per "preservare la rivoluzione" a Cuba

Il PCC ha celebrato un Pleno Straordinario questo mercoledì per convalidare riforme economiche che, secondo Morales Ojeda, mirano a «preservare la Rivoluzione e le sue conquiste».



Pleno del PCCFoto © Presidenza Cuba/X

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Il Partito Comunista di Cuba (PCC) ha celebrato questo mercoledì un Pleno Straordinario del suo Comitato Centrale guidato da Miguel Díaz-Canel, con l'obiettivo dichiarato di convalidare un pacchetto di riforme economiche che, secondo i loro stessi promotori, mira a «preservare la Rivoluzione e le sue principali conquiste».

La sessione è iniziata con le parole di apertura di Roberto Morales Ojeda, membro del Burò Politico e Segretario dell'Organizzazione del Comitato Centrale, che ha fissato fin dall'inizio il tono ideologico dell'incontro.

«Le trasformazioni economiche e sociali che analizziamo qui servono a preservare la Rivoluzione e i suoi traguardi», ha affermato Morales Ojeda di fronte ai delegati riuniti nella sala.

Il funzionario ha anche colto l'occasione del discorso inaugurale per ricordare il Generale Máximo Gómez nel 121° anniversario della sua scomparsa, in un gesto che richiama i simboli storici che il regime tende a utilizzare quando affronta pressioni interne.

Tras le parole di Morales Ojeda, il Primo Ministro Manuel Marrero Cruz ha presentato le proposte articolate in diversi assi di lavoro e ha avvertito che i cambiamenti «potranno essere realizzati solo con i nostri sforzi», escludendo così qualsiasi aspettativa di supporto esterno.

Marrero Cruz ha inoltre sottolineato che le misure «avranno un impatto sul perfezionamento del sistema di gestione dell'economia cubana», senza fornire dettagli su scadenze o meccanismi di attuazione.

Durante la sessione si è ratificato che le proposte non rappresentano un allontanamento dal modello socialista, ma sono «espressione della logica propria dello sviluppo nel periodo storico della sua costruzione, guidate dalle idee di Fidel e di Raúl, e sotto le indicazioni del Primo Segretario».

Il pacchetto di riforme, annunciato da Díaz-Canel il 12 giugno davanti alla stampa, include la riduzione dei ministeri da 27 a 21, maggiore autonomia per i comuni e le aziende statali, apertura degli investimenti ai cubani residenti all'estero e impulso alle piccole e medie imprese.

Il plenario si svolge mentre sugli schermi della stessa sala riunioni scorre un ticker di Reuters con una notizia che riassume il contesto: «Gli Stati Uniti impediranno l'arrivo dei due petroliere con carburante russo».

La riunione del PCC si svolge nel mezzo di cacerolazos a Santa Clara e nuove proteste all'Avana, con un deficit elettrico che nelle ore di punta ha superato i 1.900 MW e un record di 1.311 proteste registrate a maggio 2026 dall'Osservatorio Cubano dei Conflitti.

Il passo successivo nel processo istituzionale è già fissato: il regime ha convocato una Sessione Straordinaria dell'Assemblea Nazionale per giovedì 18 giugno, dove si prevede l'approvazione legislativa formale dello stesso pacchetto di misure che il PCC ha appena benedetto nella sua plenaria.

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