Cubana compie un anno in esilio e dedica un messaggio emotivo alla sua famiglia: «Mi mancate nell'anima»

Leyanis Barroso Carbonell compie un anno in esilio e pubblica un messaggio toccante su Facebook: «Vi sento nel profondo, famiglia. E fa male».



Giovane emigrante cubano dedica un bel messaggio alla sua famigliaFoto © Collage Facebook/Leyanis Barroso Carbonell

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Leyanis Barroso Carbonell ha pubblicato su Facebook un messaggio emotivo per celebrare un anno lontano da Cuba, in cui racconta con sincerità il dolore della separazione familiare e il costo emotivo di aver lasciato l'isola alla ricerca di un futuro migliore.

«Un anno fa sono salita su un aereo con il cuore a pezzi e le valigie piene di paura», ha scritto Leyanis, che ha accompagnato il testo con un collage di quattro foto scattate all'interno dell'aereo a giugno del 2025, quando ha lasciato Cuba.

Il messaggio descrive con precisione i piccoli rituali quotidiani che più pesano nella distanza: «Mi manca l'odore del caffè filtrato alle 6 del mattino. Mi mancano le discussioni per il controllo della televisione. Mi manca la ramanzina di mia madre, il consiglio di mia nonna, le risate stupide dei miei fratelli nel soggiorno. Mi manca persino la mancanza di corrente, perché anche nell'oscurità c'eravate voi».

Leyanis riconosce che nessuno le ha avvertito del prezzo reale dell'emigrazione: «Nessuno mi ha detto che il prezzo era questo vuoto qui nel petto. Che ogni foto vecchia avrebbe fatto male. Che avrei imparato a sorridere nelle foto mentre dentro grido 'mi mancano'».

La testimonianza rivela anche la doppia vita emotiva che molti emigranti cubani conducono: «Ho pianto in silenzio per non preoccuparli. Ho festeggiato da sola per non farli soffrire. Ho imparato a essere famiglia di me stessa».

E aggiunge con franchezza: «Perdonatemi se la mia voce al telefono suona 'bene' quando dentro di me sto crollando. È che non voglio che soffriate di più per me. Soffrite già abbastanza senza avermi vicino».

Il racconto di Leyanis riflette un'esperienza condivisa da centinaia di migliaia di cubani. Dal 2021, più di un milione di persone hanno lasciato l'isola, riducendo la popolazione effettiva da 11,3 milioni a tra 8,6 e 8,8 milioni di abitanti.

La recente emigrazione ha un profilo prevalentemente giovane e femminile: oltre la metà sono donne —il 56,6% del totale— molte delle quali emigrano da sole lasciando figli e anziani a cura di altri familiari.

Questo modello genera separazioni prolungate, poiché la riunificazione dipende da condizioni migratorie, economiche e politiche che possono richiedere anni per risolversi, aggravando quello che gli esperti definiscono lutto migratorio.

Altre cubane hanno condiviso esperienze simili sui social media. Una di esse, residente a Ferrol, Spagna, ha detto di sentirsi «vuota» per la mancanza della sua famiglia, in un testimonianza che ha risuonato tra migliaia di connazionali all'estero.

Leyanis chiude il suo messaggio con una promessa e una speranza: «Affinché il prossimo 15 giugno sia di rincontro, non di addio».

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