Laura Pausini ha suscitato un'ondata di emozione tra i cubani della diaspora interpretando «Hoy» —la canzone resa popolare da Gloria Estefan— durante un concerto in Florida, all'interno del suo «Io Canto World Tour 2026».
Il video del momento, pubblicato su TikTok dall'utente @sl1789m, è diventato un detonatore di nostalgia e lacrime tra i cubani che hanno riconosciuto nella canzone qualcosa di molto più profondo di una melodia: il dolore accumulato di decenni di esilio.
La canzone «Hoy» è stata composta originariamente dall'artista peruviano Gian Marco Zignago nel 2002 come un'ode nostalgica al Perù. Ma quando Gloria Estefan —cubo-americana la cui famiglia abbandonò l'Isola dopo il trionfo della Rivoluzione nel 1959— la registrò per il suo album «Unwrapped» (2003), il brano acquisì una dimensione diversa per la comunità cubana: quella del ricongiungimento impossibile, della separazione forzata e della speranza di tornare.
Pausini ha registrato la sua versione di «Hoy» per il suo album «Yo Canto 2» e l'ha inclusa come il brano numero 27 del suo attuale tour, che a maggio ha toccato città con alta concentrazione di cubanoamericani: Miami, Orlando e Grand Prairie, Texas.
I commenti nel video non hanno lasciato spazio a dubbi riguardo all'impatto emotivo del momento.
«Quella canzone identifica tutti i cubani», ha scritto un'utente. «Dio, quella canzone ti penetra nelle ossa, viva Cuba», ha aggiunto un altro. «Quella canzone, da quando la ascolto, piango», ha confessato una terza. E un'altra, con tre parole che dicono tutto: «Mi Cuba, mi manchi».
Altri hanno ringraziato direttamente la cantante italiana: «Grazie mille a Laura per dedicare il tuo tempo alla mia Cuba», ha scritto un'utente.
La relazione di Pausini con Cuba e i suoi seguaci cubani ha una lunga storia. Nel giugno del 2018, si è esibita all'Avana insieme a Gente de Zona davanti a oltre 250.000 persone, descrivendo il momento come il compimento di un sogno di 25 anni. Quell' concerto, però, ha generato una forte polemica nell'esilio a causa della presenza di Miguel Díaz-Canel in prima fila, e Pausini ha dovuto rispondere pubblicamente alle accuse di legittimare il regime nel 2022.
In luglio 2020, durante la pandemia, ha chiamato telefonicamente un fan a Cuba e ha ringraziato pubblicamente i medici cubani che avevano aiutato in Italia.
In marzo del 2024, durante un concerto a Miami, rispose al coro di cubani nel pubblico con una frase che è diventata virale: «Momento incredibile, incredibilissimo».
Y il 16 maggio scorso, durante il suo concerto a Miami —il giorno del suo cinquantaduesimo compleanno—, ha invitato sul palco Camila Cabello, cubanoamericana emigrata dall'Isola da bambina, per cantare insieme «Víveme». Nello stesso spettacolo ha incluso un riferimento a «Nuestro día ya viene llegando» di Willy Chirino, inno dell'esilio cubano.
Il gesto di cantare «Hoy» di fronte a un pubblico con una forte presenza cubana in Florida ha riattivato quel legame emotivo che l'artista italiana ha costruito con la diaspora nel corso degli anni, e che per molti cubani va ben oltre la musica: è il riconoscimento di un dolore che, come ha scritto uno dei suoi seguaci, portano dal 1959.
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