Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, è arrivato mercoledì alla Base Navale di Guantánamo indossando pantaloni corti neri e una maglietta verde con la scritta «MARINES», in abbigliamento sportivo, e non appena atterrato si è unito a una sessione di esercizi fisici con marines, soldati e marinai.
Le immagini, diffuse dall'account ufficiale del Dipartimento della Guerra, mostrano Hegseth che corre in formazione lungo un sentiero di ghiaia accanto a una recinzione di filo spinato, con le bandiere dell'Esercito, della Marina e del Corpo dei Marines a capeggiare la colonna.
Al termine dell'allenamento, Hegseth ha effettuato esercizi per le gambe e sollevamento pesi insieme alle truppe prima di dirigersi a tenere un discorso di fronte al personale della base.
L'abbigliamento informale del segretario ha scatenato un'ondata di reazioni tra portavoce e attivisti digitali legati al regime cubano, che sono oscillate tra indignazione e ironia.
La presentatrice televisiva Marxlenin Valdés ha scritto su Facebook che il capo del Pentagono è atterrato «in pantaloni corti, papi, pantaloni corti», ha citato il proverbio di protocollo «come ti presenti, ti ricevono» e ha definito la visita una «società dello spettacolo hollywoodiano».

Gerardo Hernández Nordelo, conosciuto come Gerardo dei Cinque, ha pubblicato un meme confrontando la base con la località balneare cubana: «Ah, è Guantánamo? Pensavo fosse Varadero!».
Il giornalista ufficiale Francisco Rodríguez Cruz ha ironizzato: «Ancora una volta a Guantánamo per chiarire le idee a quella gente. Non è servito a nulla venire in pantaloncini per cercare di farmi parlare».
Il funzionario del MINREX Rodney González Maestrey è stato più dettagliato nella sua critica, mettendo in discussione il passato di Hegseth e sottolineando che «abbigliamento da spiaggia: un militare che si rispetta dà lustro all'uniforme».
Oltre al dibattito sulla moda, la visita ha avuto un peso strategico considerevole.
Hegseth dichiarò di fronte alle truppe: «Ciò che accadrà con il futuro di Cuba è nelle mani del presidente degli Stati Uniti e della leadership cubana. Qualunque cosa accada, il Dipartimento della Guerra sarà pronto e posizionato per qualsiasi evenienza possibile».
Ha anche avvertito che sarebbe «poco prudente» per Cuba acquisire armamenti in grado di colpire la base o il territorio continentale statunitense, affermando che starebbero «invitando a una confronto che non solo non desiderano, ma che non potrebbero neanche sopportare».
Hegseth ha proclamato inoltre la cosiddetta «Dottrina Donroe» -gioco di parole tra Donald e Monroe- e ha ricordato l'Operazione Absolute Resolve del 3 gennaio 2026, quando le forze speciali catturarono Nicolás Maduro a Caracas, sottolineando che «le difese aeree russe e le guardie cubane non furono un avversario per i nostri operatori».
La visita si inserisce nel contesto della maggiore escalation militare tra i due paesi negli ultimi anni, che include il dispiegamento di oltre 1.300 marines nei Caraibi nell'ambito dell'Operazione Southern Spear il 29 maggio, e segnalazioni sull'acquisto da parte di Cuba di oltre 300 droni militari dalla Russia e dall'Iran dal 2023.
Questa è stata la seconda visita di Hegseth a Guantánamo come segretario alla Guerra; la prima è stata il 25 febbraio 2025, incentrata sulle strutture di detenzione dei migranti.
Il diplomatico cubano Ernesto Soberón Guzmán, rappresentante permanente di Cuba presso le Nazioni Unite, ha risposto oggi che Hegseth era «completamente in errore» e che il futuro di Cuba «appartiene unicamente e esclusivamente al popolo e al governo cubani».
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