Alto comando militare cubano: «Resteremo fermi nelle nostre postazioni di combattimento»

Il capo dell'Esercito Occidentale cubano ha promesso di rimanere «fermo nei propri posti di combattimento» di fronte alla «seria minaccia» degli Stati Uniti, nel 65° anniversario di questa struttura militare.



Ernest Feijóo Eiró, capo dell'Esercito Occidentale, insieme a Díaz-Canel.Foto © X/Presidencia Cuba

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Il capo dell'Esercito Occidentale di Cuba, il generale di divisione Ernest Feijóo Eiró, ha assicurato giovedì che le truppe sotto il suo comando rimarranno «ferme nelle nostre posizioni di combattimento» di fronte a quella che ha descritto come una «seria minaccia di aggressione alla Patria», in un discorso caratterizzato dalle crescenti tensioni tra L'Avana e Washington.

Le dichiarazioni sono state rilasciate durante la cerimonia per il 65° anniversario dell'Esercito Occidentale, tenutasi alla presenza di Miguel Díaz-Canel e del ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR), generale di corpo d'armata Álvaro López Miera, come riportato dalla Presidenza di Cuba sui suoi social media.

«Affronteremo tutti i piani che intendono minare la nostra determinazione di essere liberi e indipendenti», ha affermato Feijóo Eiró di fronte a ufficiali e truppe di una delle principali strutture militari del paese.

Sebbene l'atto fosse ufficialmente dedicato a commemorare la fondazione dell'Esercito Occidentale, le parole dei vertici erano segno dell'attuale scenario di scontro politico e militare tra Cuba e Stati Uniti.

La cerimonia ha incluso incluso un messaggio di congratulazioni inviato dal generale dell'esercito Raúl Castro, oltre a omaggi al comandante della Rivoluzione Guillermo García Frías, considerato il fondatore di quella struttura militare. Sono state anche consegnate medaglie e riconoscimenti a ufficiali e combattenti distinti, mentre diversi militari hanno ricevuto promozioni a gradi superiori.

L'Esercito Occidentale fu creato nel giugno del 1961 da Fidel Castro con la missione di difendere la regione occidentale del paese, dove si concentrano strutture strategiche come il porto del Mariel, importanti basi militari e la capitale cubana.

Le dichiarazioni di Feijóo Eiró avvengono in un momento particolarmente delicato per i rapporti tra i due paesi.

Mercoledì, il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha affermato da Tampa che una eventuale operazione per catturare o eliminare Miguel Díaz-Canel «rimane un'opzione sul tavolo», una dichiarazione che ha ulteriormente innalzato il tono degli scambi tra Washington e L'Avana.

Hegseth aveva visitato la Base Navale di Guantánamo, dove ha presentato la cosiddetta «Dottrina Donroe», un aggiornamento della storica Dottrina Monroe, e ha avvertito che Cuba non dovrebbe tentare di sviluppare o acquisire capacità militari in grado di minacciare installazioni statunitensi.

Durante quella visita, il funzionario statunitense ha anche ricordato la cattura di Nicolás Maduro in Venezuela come una dimostrazione della capacità operativa degli Stati Uniti di agire contro governi considerati ostili.

L'escalation delle tensioni si è intensificata negli ultimi mesi. A maggio sono emersi rapporti che indicavano un presunto acquisto da parte di Cuba di oltre 300 droni militari provenienti da Russia e Iran dal 2023, notizie successivamente smentite da Mosca.

Come risposta, l'amministrazione di Donald Trump ordinò il dispiegamento della portaerei USS Nimitz nei Caraibi, una decisione interpretata dagli analisti come una dimostrazione di forza nella regione.

In parallelo, il governo cubano ha rafforzato il suo discorso di preparazione militare. Dall'inizio dell'anno ha dichiarato il 2026 come «Anno di Preparazione per la Difesa» e ha promosso allenamenti periodici secondo la dottrina della cosiddetta «Guerra di Tutti il Popolo».

A fine maggio, lo stesso Esercito Occidentale ha diffuso immagini di esercizi militari svolti nella zona di Mariel, comprese le manovre delle unità missilistiche costiere e delle forze specializzate di immersione per combattimento.

Díaz-Canel ha anche elevato il tono delle sue dichiarazioni nelle ultime settimane. Il presidente ha avvertito a maggio che una eventuale aggressione militare statunitense provocerebbe «un bagno di sangue dalle conseguenze incalcolabili» e ha successivamente assicurato che Washington sta valutando diversi scenari per aumentare la pressione su Cuba.

In questo contesto, il messaggio trasmesso durante l'anniversario dell'Esercito Occidentale rafforza la narrazione ufficiale di preparazione e resistenza promossa dalle autorità cubane di fronte a quella che considerano una crescente minaccia esterna.

La struttura militare compirà ufficialmente 65 anni il prossimo 14 giugno, data che le FAR considerano un traguardo all'interno dell'organizzazione difensiva del paese.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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