L'arma segreta che gli Stati Uniti hanno testato vicino a Cuba ha appena salvato piloti abbattuti dall'Iran

La Marina degli Stati Uniti ha utilizzato per la prima volta un'imbarcazione senza equipaggio per salvare due piloti di un Apache abbattuto al largo dell'Oman. L'operazione conferma l'efficacia in combattimento di sistemi autonomi simili a quelli mostrati dal Comando Sud in esercitazioni svolte a solo 90 miglia da Cuba.



Elicottero delle FF. AA. degli Stati Uniti e imbarcazione non manned durante l'esercitazione Flex2026Foto © X / @Southcom

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Gli Stati Uniti hanno eseguito un'operazione di salvataggio senza precedenti per recuperare due piloti di un elicottero Apache abbattuto dall'Iran al largo delle coste dell'Oman.

I militari sono rimasti in acqua per circa due ore dopo che un drone iraniano ha colpito il loro AH-64 Apache nelle vicinanze dello stretto di Ormuz, una delle rotte marittime più strategiche del mondo.

La missione si è conclusa con successo quando entrambi sono stati localizzati da un'imbarcazione senza equipaggio Saronic Corsair e successivamente trasferiti in una zona sicura per ricevere assistenza medica, secondo The Telegraph.

Secondo quanto confermato dal Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), si tratta di la prima occasione nota in cui un veicolo navale autonomo partecipa direttamente al salvataggio di personale militare in una zona di combattimento.

La nave utilizzata è stata sviluppata dall'azienda statunitense Saronic Technologies e fa parte di una nuova generazione di sistemi autonomi in grado di navigare senza equipaggio, evitare ostacoli, identificare obiettivi e trasmettere informazioni in tempo reale agli operatori militari.

La operazione costituisce inoltre una dimostrazione pratica delle capacità che il Comando Sud degli Stati Uniti (SOUTHCOM) ha promosso negli ultimi mesi come parte della sua strategia di guerra autonoma.

A fine aprile, il SOUTHCOM ha diffuso immagini dei esercizi FLEX2026 svolti a Key West, in Florida, dove ha dispiegato una rete integrata di droni aerei, veicoli di superficie senza pilota e piattaforme autonome per sorveglianza, tracciamento e interdizione delle minacce nel Caribe.

Durante queste manovre hanno partecipato sistemi come il Tsunami USV, il Vanilla UAS, l'Orca UAS e l'Aerosonde UAS, tutti coordinati per rilevare imbarcazioni ed eseguire operazioni con un intervento umano minimo.

L'esercizio si è concluso con la creazione formale del Comando di Guerra Autonoma del SOUTHCOM (SAWC), una nuova struttura militare dedicata specificamente all'uso di piattaforme autonome e semiautonome in operazioni regionali.

La missione di salvataggio in Oman offre ora una dimostrazione tangibile delle possibilità di queste tecnologie al di là degli esercizi di addestramento. Invece di esporre ulteriormente i militari al fuoco nemico, la Marina statunitense ha inviato un'imbarcazione robotica per recuperare i piloti, riducendo i rischi e accelerando l'operazione.

Esperti militari considerano che l'episodio segni un punto di svolta nell'integrazione dell'intelligenza artificiale nelle operazioni navali. Fino ad ora, la maggior parte delle dimostrazioni pubbliche si era concentrata su compiti di sorveglianza o attacco, ma il salvataggio riuscito mette in mostra nuove applicazioni per questo tipo di sistemi.

El'incidente si verifica anche in un contesto di crescente competizione tecnologica. Mentre Washington espande il dispiegamento di sistemi autonomi in diverse regioni del mondo, rapporti recenti hanno segnalato che Cuba avrebbe acquisito centinaia di droni militari tramite accordi di cooperazione con la Russia e altri alleati.

La differenza tecnologica tra i due scenari è notevole. Mentre gli Stati Uniti impiegano già imbarcazioni autonome in operazioni reali di combattimento e salvataggio, le Forze Armate Rivoluzionarie cubane continuano a dipendere in gran parte da equipaggiamenti obsoleti ereditati dall'era sovietica.

Per Washington, il salvataggio dei piloti non solo ha evitato una possibile crisi militare maggiore dopo l'abbattimento dell'Apache, ma ha anche dimostrato una capacità che potrebbe trasformare il modo in cui si svolgono le operazioni navali e di salvataggio nelle guerre future.

Il presidente Donald Trump ha confermato l'abbattimento dell'elicottero e ha promesso di rispondere all'Iran. Tuttavia, gli analisti statunitensi ritengono che il successo dell'operazione di salvataggio potrebbe aver evitato un'ulteriore escalation del conflitto.

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