Esercito degli Stati Uniti presuppone sistemi autonomi e droni militari in esercitazioni in Florida

Il SOUTHCOM ha esposto in Florida i suoi droni e sistemi autonomi dell'esercizio FLEX2026, base del nuovo Comando di Guerra Autonoma, a 90 miglia da Cuba.



Gli Stati Uniti presumo progressi nei sistemi autonomi e nei droni militariFoto © X/@Southcom

Il Comando Sud degli Stati Uniti (SOUTHCOM) ha pubblicato martedì un video in cui mostra i risultati dell'esercitazione FLEX2026, svolta a Key West, Florida, dove ha dispiegato una catena completa di sorveglianza, tracciamento e interdizione con sistemi autonomi e non pilotati all'avanguardia per contrastare le minacce nella regione.

L'esercizio, organizzato dalla Forza Navale del Sud degli Stati Uniti/4ª Flotta tra il 24 e il 30 aprile, ha integrato droni a lungo raggio, veicoli di superficie senza pilota e piattaforme aeree con la nave USS Wichita e gli elicotteri MH-60, dimostrando ciò che i suoi organizzatori hanno descritto come capacità operativa che va dalla sorveglianza alla risposta letale.

Tra i sistemi impiegati figuravano il drone Vanilla UAS, il veicolo di superficie non pilotato Tsunami USV, l'Orca UAS e l'Aerosonde UAS, tutti coordinati per rilevare e neutralizzare imbarcazioni legate al narcotraffico nei Caraibi.

Un ufficiale del SOUTHCOM che appare nel video ha riassunto l'ambito dell'operazione: «È rapido e funziona, consapevolezza del dominio fino alla capacità letale. Abbiamo la capacità di eseguire azioni unilaterali o con partner fino a una risposta cinetica se necessario».

Il risultato più significativo dell'esercizio è stata la creazione formale del Comando di Guerra Autonoma del SOUTHCOM (SAWC), stabilito il 21 aprile per ordine del generale della Marina Francis L. Donovan, con sede a Miami.

Il SAWC è stato concepito per utilizzare piattaforme autonome, semiautonome e non pilotate a supporto delle missioni regionali del SOUTHCOM, incluso il contrasto alle reti narcoterroriste e ai cartelli, e la risposta a disastri naturali su larga scala.

Il nuovo comando coordinerà con il Gruppo di Guerra Autonoma di Difesa del Dipartimento della Guerra per identificare le capacità necessarie e raggiungere la piena capacità operativa.

Además, un reportaje pubblicato di recente da The Wall Street Journal (WSJ), basato su mappe di tracciamento aereo, ha rivelato che gli aerei militari statunitensi hanno accumulato oltre 150 ore di voli di sorveglianza e intelligence attorno a Cuba dal 4 febbraio 2026.

I dati di posizionamento disponibili permettono di monitorare più di 20 missioni di ricognizione, la maggior parte delle quali decolla da una stazione navale a Jacksonville, Florida.

Questo dispiegamento tecnologico contrasta marcatamente con lo stato delle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR) cubane, che operano con sistemi antiaerei sovietici degli anni '60 e '80 —S-75, S-125, 2K12 Kub e 9M33 OSA-AKM— senza acquisizioni moderne confermate.

Nelle stesse settimane, il Ministero delle Forze Armate Rivoluzionarie (MINFAR) ha pubblicato un video di addestramento militare sui social media che ha generato burlas massicce tra gli utenti cubani, i quali hanno ironizzato sulle precarie condizioni dei soldati e sull'obsolescenza delle attrezzature.

In parallelo, rapporti di intelligence citati da Axios hanno segnalato a maggio un possibile acquisto cubano di oltre 300 droni militari, probabilmente di origine russa o cinese, nel contesto di nuove negoziazioni di cooperazione militare tra Russia e Cuba.

Il viceministro cubano Carlos Fernández de Cossío non ha smentito tali informazioni e si è limitato a dichiarare che «Cuba ha il diritto di difendersi».

Questo scenario —gli Stati Uniti dispiegano sistemi autonomi di ultima generazione a 90 miglia da Cuba mentre L'Avana cerca droni e cooperazione russa— definisce il nuovo equilibrio militare nei Caraibi nel 2026.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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