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Il governo di Donald Trump ha avvertito questo mercoledì più di 500 ospedali negli Stati Uniti che devono pubblicare informazioni chiare sui loro prezzi per l'assistenza sanitaria o affronteranno sanzioni fino a 2 milioni di dollari all'anno per istituzione.
La lista dei centri medici che da aprile hanno ricevuto lettere di avviso o richieste di presentare piani di divulgazione è stata ottenuta in esclusiva da The Associated Press.
Un alto funzionario del governo, che ha chiesto l'anonimato, ha confermato che Trump intende inasprire le norme attraverso un'ordine esecutivo che ha firmato nel 2019, e che altri ospedali potrebbero ricevere lettere simili.
Il problema che la misura intende correggere
L'obiettivo dichiarato è affrontare un problema strutturale del sistema sanitario statunitense: che i pazienti, i datori di lavoro e le assicurazioni spesso non sanno in anticipo quanto costeranno procedure comuni come un'analisi del sangue o una radiografia.
Secondo l'amministrazione, questa opacità contribuisce direttamente ad aumentare i costi medici, che possono rovinare il budget di una famiglia.
La direzione vuole che i fornitori facilitino l'accesso ai file dei prezzi e garantiscano che le informazioni siano legittime, piuttosto che basarsi su stime o omettere cifre chiave.
Gli stati e gli ospedali nel mirino
Il Texas guida la lista con 42 ospedali che hanno ricevuto avvertimenti, più di qualsiasi altro stato. Tra questi ci sono il Baptist Medical Center di San Antonio - uno dei più grandi dello stato, con 1.585 letti - e il University of Texas MD Anderson Cancer Center di Houston.
L'Indiana accumula 34 ospedali segnalati, una cifra sorprendente se si considera che la California - con cinque volte più popolazione - ne ha avuti 38.
Il sistema Ascension, con sede nel Missouri e uno dei più grandi del paese, ha avuto 13 ospedali in diversi stati che hanno ricevuto lettere.
Funzionari del governo hanno sottolineato esplicitamente che il Christiana Hospital nel Delaware, stato natale dell'ex presidente Biden, ha ricevuto anch'esso una lettera di avviso.
Un'agenda con precedenti e critiche
La radice normativa di questa azione risale all'Ordine Esecutivo 13877, firmato da Trump a giugno 2019, che ha ordinato al Dipartimento della Salute di proporre regole affinché gli ospedali pubblicassero le loro tariffe standard, comprese le tariffe negoziate con le assicurazioni.
La regola è entrata in vigore il 1 gennaio 2021, ma il rispetto è stato debole: un'audit dell'Inspector General del Dipartimento della Salute nel 2024 ha trovato che solo il 46% dei 5.879 ospedali obbligati rispettava la norma.
Nel suo secondo mandato, Trump ha ampliato l'agenda di riduzione dei costi sanitari.
In febbraio del 2026 TrumpRx, un sito per acquistare farmaci con ricetta a prezzi scontati.
In novembre 2025, Medicare ha annunciato riduzioni per 15 farmaci ad alto costo, incluso Ozempic, il cui prezzo scenderebbe da $959 a $274, con validità nel 2027.
Tuttavia, l'amministrazione affronta critiche perché ha permesso che scadessero i sussidi ampliati della Legge sulla Cura Sanitaria Accessibile —noto come Obamacare— alla fine del 2025, il che avrebbe potuto raddoppiare i premi per milioni di assicurati.
Secondo l'ultima indagine di AP-NORC, solo il 29% degli adulti negli Stati Uniti approva le politiche sanitarie di Trump, il suo punteggio più basso tra i grandi temi di governo.
Audienza al Congresso
Il Comitato per l'Energia e il Commercio della Camera dei Rappresentanti ha tenuto mercoledì un'udienza sulla trasparenza dei prezzi in sanità, durante la quale sono stati discussi progetti di legge come il Lower Costs, More Transparency Act del 2026 e una proposta affinché gli ospedali pubblichino i loro prezzi sulle pareti delle loro strutture.
Shawn Gremminger, direttore esecutivo della National Alliance of Healthcare Purchaser Coalitions, ha supportato l'iniziativa: «La trasparenza è la base di un sistema sanitario che premia la competizione basata sui costi e sulla qualità».
La amministrazione ha stimato che le sue misure combinate di riduzione dei costi potrebbero generare risparmi superiori a 500.000 milioni di dollari in dieci anni, sebbene i critici avvertano che queste cifre non si traducono sempre in risparmi reali per i pazienti assicurati.
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