Le autorità di Camagüey ammettono la vendita di dentifricio scaduto: "Può essere utilizzato senza rischi"

Le autorità di Céspedes, Camagüey, hanno ammesso di aver distribuito pasta dentale scaduta nei negozi, affermando che era "senza rischi", in mezzo a una crisi cronica di approvvigionamento.



Immagine di riferimentoFoto © Facebook/Radio Camagüey

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La Asamblea Municipale del Potere Popolare di Céspedes, nella provincia di Camagüey, ha ammesso pubblicamente che il dentifricio distribuito nei negozi del sistema normato supera in alcuni casi la sua data di scadenza, anche se ha convalidato il suo consumo come «senza rischi».

Il comunicato, diffuso dal giornalista indipendente José Luis Tan Estrada, è stato pubblicato martedì scorso sulla pagina Facebook di quella istituzione, intitolato «Informazioni sulla Cesta familiare a Camagüey. 25/05/2026» ed è stato emesso dalla Direzione del Commercio Interno, l'ente che, secondo il testo ufficiale, «ha verificato la qualità» del prodotto prima di autorizzarne la distribuzione.

La dichiarazione completa afferma: «La Direzione del Commercio Interno ha verificato la qualità della crema dentale distribuita nei magazzini e, sebbene in alcuni casi superi la data di scadenza, può essere utilizzata senza rischi».

Lo stesso comunicato ha informato che i sigari vengono distribuiti in diversi comuni della provincia, ma non nella capitale provinciale, e che la distribuzione di zucchero e sale è completata in tutta la provincia.

Cattura di Facebook

Il caso contrasta con quanto accaduto il 20 aprile a Las Tunas, dove il Gruppo Imprenditoriale del Commercio ha sospeso preventivamente la distribuzione del dentifricio Mentifresh —prodotto dall'azienda statale Suchel— a causa dell'allerta cittadina per le date di scadenza stampate sulle confezioni, promettendo di comunicare i risultati di ulteriori test.

Mentre Las Tunas ha bloccato la vendita per effettuare analisi, Camagüey ha scelto di continuare la distribuzione e di emettere una dichiarazione pubblica giustificando il consumo del prodotto scaduto.

Il meccanismo delle «proroghe di qualità» —attraverso il quale gli organismi sanitari provinciali estendono ufficialmente la vita utile di prodotti la cui data di scadenza è già trascorsa— è diventato una pratica comune del sistema di magazzini cubano, generando una crescente sfiducia nella popolazione.

Questo episodio non è il primo che coinvolge Camagüey e il dentifricio. Nel marzo del 2026, la provincia annunciò la distribuzione della crema dentale marca Sonríe come parte della cesta normativa, notizia che scatenò burloni sui social media con la frase virale «Ci sarà fame, ma mai carie dentale».

La crisi di approvvigionamento di prodotti igienici è cronica in tutta l'isola.

A L'Avana, i residenti non hanno ricevuto dentifricio attraverso la libreta da marzo a settembre 2024, accumulando sei mesi di ritardo. A Ciego de Ávila, fino ad aprile 2025 il dentifricio risultava ancora in attesa di distribuzione.

En Las Tunas, a novembre del 2025, le bodegas hanno distribuito solo saponi dopo più di otto mesi senza prodotti per l'igiene garantiti.

Chi non ha accesso al prodotto tramite la libreta deve acquistarlo nel mercato informale, dove un tubo di dentifricio può costare tra 1,150 e 1,680 pesos cubani, rispetto a uno stipendio statale medio di appena 3,500 pesos mensili.

Il contesto si aggrava da aprile 2026, quando il regime ha attuato il maggior cambiamento al sistema di razionamento dagli anni '60, eliminando i sussidi diretti alla cesta normata per la popolazione generale e focalizzando l'aiuto solo sulle persone considerate vulnerabili.

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