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Il governo cubano ha annunciato che a partire da aprile entrerà in vigore un nuovo metodo di distribuzione della cesta familiare normata, basato su un principio che potrebbe rappresentare un cambiamento profondo nell'economia domestica di milioni di famiglie, poiché non saranno più sussidiati i prodotti, ma le persone.
La misura è stata annunciata questo 17 febbraio durante una sessione del Consiglio di Amministrazione Municipale di Cotorro, a L'Avana, presieduta dalla governatrice Yanet Hernández Pérez.
Secondo quanto riportato dal mezzo ufficiale Tribuna de La Habana, il paniere sarà "differenziato", con prodotti che saranno controllati ma liberati per la vendita a prezzi diversi da quelli attuali.
In pratica, questo significa che gli articoli smetterebbero di essere venduti al prezzo tradizionalmente sussidiato per tutta la popolazione e verrebbero commercializzati a valori più elevati, mentre il sostegno statale verrebbe indirizzato direttamente a determinati cittadini.
Sebbene non sia stato ancora specificato come saranno identificati i beneficiari né quale meccanismo sarà utilizzato per compensarli, l'annuncio indica una trasformazione del modello che per decenni ha garantito prezzi simbolici per i prodotti di prima necessità.
Il cambiamento, secondo quanto trapelato, obbligherà a un lavoro accelerato nel resto di febbraio e marzo per preparare il nuovo schema. Inoltre, è stato sottolineato che sarà fondamentale la capacità produttiva di ogni territorio, il che suggerisce che l'approvvigionamento potrebbe dipendere sempre di più dalla produzione locale.
Nello stesso incontro si è insistito sull'urgenza di eliminare le terre incolte e accelerare la loro assegnazione per aumentare la produzione di alimenti, nel rispetto della Legge sulla Sovranità Alimentare.
La governatrice ha invitato a non lasciare "un pezzetto di terra non coltivato", in un contesto segnato da difficoltà nell'approvvigionamento di carburante e problemi nel trasporto del latte.
Sono state affrontate anche misure alternative di fronte alla crisi energetica, come la cottura del pane con legna, la produzione di carbone e l'installazione di kit di pannelli solari in istituzioni sensibili come case di riposo, policlinici e filiali bancarie.
Sebbene il discorso ufficiale incastri queste decisioni nel contesto economico sfavorevole che affronta il Paese, l'annuncio sulla cesta di base concentra la maggiore aspettativa e incertezza tra la popolazione. Per molte famiglie cubane, il vero impatto si misurerà nel portafoglio: quanto aumenteranno i prezzi e chi rimarrà protetto sotto il nuovo sistema di sussidi.
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