"Il problema non è l'interferenza, ma la mancanza di vie democratiche a Cuba": mettono in discussione il discorso di Mariela Castro dopo l'atto politico

Il discorso di Mariela Castro a L'Avana riapre il dibattito sulla mancanza di vie democratiche a Cuba, mentre il regime affronta critiche per la sua retorica di invincibilità e per le crescenti crisi interne.



“Parlare di invincibilità significa chiudere le porte al cambiamento”: critiche alle recenti dichiarazioni di Mariela CastroFoto © ACN

Video correlati:

Le dichiarazioni di Mariela Castro Espín durante l'atto politico di venerdì di fronte alla Tribuna Antiimperialista José Martí all'Havana hanno riacceso il dibattito sulla distanza tra la retorica ufficiale del regime cubano e la realtà vissuta dai cittadini, secondo un'analisi pubblicata su Facebook dal creatore di contenuti Irving William Denie Ruz.

Il fattore è stato convocato dopo l'imputazione formale di Raúl Castro da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, declassificata il 20 maggio, che include accuse di cospirazione per assassinare cittadini statunitensi e quattro accuse di omicidio per l'abbattimento degli aerei di Hermanos al Rescate nel 1996.

Mariela Castro ha sfidato Washington con frasi come "Dicono che venivano oggi, qui li stiamo aspettando" e "A lui nessuno lo rapirà. Questo posso assicuralo. Né a lui né a nessun altro", descrivendo Cuba come "un paese piccolo, povero, ma con esperienza di lotta contro l'imperialismo guidato dagli Stati Uniti".

Captura di Facebook/Irving William Denie Ruz

Raúl Castro, di 94 anni, non ha partecipato all'evento. Sua figlia ha trasmesso le sue presunte parole: "Nessuno mi porta vivo. Mi prendono combattendo".

Denie Ruz definisce questa retorica di "invincibilità" come una fallacia storica.

"La narrativa del potere, nel definirsi come eterna o indomabile, commette l'errore fondamentale di confondere il controllo delle istituzioni con il controllo della volontà popolare", scrive l'analista.

L'argomento centrale è che bloccando le vie democratiche interne, il regime non si rafforza, ma crea il vuoto che invita proprio all'ingerenza straniera che dice di temere.

"Se il popolo ha meccanismi di cambiamento, le soluzioni sono interne, sovrane e stabili. Se il popolo viene zittito e le sue richieste vengono ignorate sotto il pretesto di una 'invincibilità' eterna, si crea un vuoto di potere e di speranza", sostiene Denie Ruz.

A suo giudizio, la conclusione è inequivocabile: "La vera sovranità non si protegge con parate, né con discorsi sull'invincibilità, né chiudendo la strada alla pluralità. La sovranità si protegge dando al popolo il potere di decidere il proprio futuro".

Quella dissonanza tra discorso e realtà è oggi più visibile che mai, quando Cuba affronta interruzioni di corrente fino a 24 ore al giorno, una scarsità cronica di cibo e medicine, e un'inflazione severa.

Il turismo è crollato da 4,7 milioni di visitatori nel 2018 a 1,8 milioni nel 2025, aggravando una crisi che lo stesso governo, guidato da Miguel Díaz-Canel, ha ammesso a febbraio essere un ritorno «agli anni difficili del Periodo Speciale».

Nel frattempo, il regime ha mobilitato trasporti pubblici per portare i lavoratori all'evento di fronte all'ambasciata statunitense, in mezzo alla stessa crisi di carburante che lascia i cubani senza luce per ore.

Díaz-Canel, da parte sua, ha pubblicato su Facebook un messaggio che invoca le glorie della Sierra Maestra, di Girón e delle missioni in Africa, mentre ha definito le minacce di Washington un "sogno febbrile di un rifugio di mafiosi di origine cubana".

Il segretario di Stato Marco Rubio ha qualificato Castro come "fuggitivo" della giustizia statunitense e, rispondendo a una domanda su una possibile operazione di cattura, ha dichiarato: "Non parlerò di come lo porteremmo qui".

Il precedente della cattura del dittatore venezuelano Nicolás Maduro il 3 gennaio pesa sull'immaginario collettivo cubano, anche se l'imputazione di Castro ha un valore principalmente simbolico poiché non esiste un trattato di estradizione tra i due paesi.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.