"Gran show in piena crisi": Il regime prepara tribune per Raúl Castro in tutto il Cuba

Il regime convoca tribune aperte in tutta Cuba dal 23 maggio al 3 giugno, in occasione del 95° compleanno di Raúl Castro, in risposta alla sua accusa penale negli Stati Uniti.



Dirigenti riuniti nella Tribuna Antimperialista a L'AvanaFoto © Presidenza Cuba

Il regime cubano ha convocato tribune aperte in tutto il paese da questo sabato 23 maggio fino al 3 giugno, data in cui Raúl Castro Ruz compie 95 anni, in risposta all'accusa penale presentata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti contro l'ex presidente per l'abbattimento di aerei dei Hermanos al Rescate nel 1996.

Il comunicato è stato diffuso da Canal Caribe. Il mezzo ufficiale ha dichiarato che le mobilitazioni mirano a «condannare l'atto ripugnante e infame del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti contro il leader della rivoluzione cubana, e a sostenere la Dichiarazione del Governo Rivoluzionario».

La convocazione arriva in uno dei peggiori momenti della crisi interna cubana: blackout di oltre 20 ore al giorno, un deficit elettrico record che ha superato i 2.000 MW a metà maggio e una carenza generalizzata di cibo e carburante.

Il contrasto tra la mobilitazione politica orchestrata e la situazione reale della popolazione non è passato inosservato: mentre il regime invita i cubani a occupare le piazze in difesa di Raúl Castro, milioni di cittadini affrontano interruzioni di elettricità che si protraggono quasi per tutto il giorno.

L'accusa che ha scatenato la risposta ufficiale è stata declassificata il 20 maggio dal procuratore generale ad interim Todd Blanche nella Freedom Tower di Miami, ed era stata approvata da un gran giurì federale del Distretto Sud della Florida il 23 aprile.

I capi d'accusa contro Castro, di 94 anni, includono cospirazione per assassinare cittadini statunitensi, due capi d'accusa per distruzione di aeromobili e quattro capi d'accusa di omicidio per la morte di Carlos Costa, Armando Alejandre Jr., Mario de la Peña e Pablo Morales, i quattro membri di Hermanos al Rescate abatuti il 24 febbraio 1996 nelle acque internazionali dello Stretto della Florida.

Se condannato, Castro affronterebbe la pena di morte o l'ergastolo. Tuttavia, gli analisti sottolineano che il caso ha un significato principalmente simbolico, poiché l'ex dittatore non ha mai messo piede sul suolo statunitense e non esiste un trattato di estradizione tra Cuba e Stati Uniti.

La risposta del regime è stata immediata e coordinata: Díaz-Canel ha alzato il tono retorico, mentre il Consiglio di Stato e l'Assemblea Nazionale hanno emesso dichiarazioni definendo l'accusa come «infame, immorale e illegittima». I Comitati di Difesa della Rivoluzione e l'Associazione Nazionale dei Contadini Piccoli si sono uniti al coro ufficiale.

Le «tribune aperte» sono un meccanismo classico di mobilitazione politica del regime, utilizzato storicamente per proiettare unità popolare di fronte a pressioni esterne. In questa occasione, la convocazione si estende per dodici giorni consecutivi e culmina nel giorno del compleanno di Raúl Castro, il che aggiunge un componente di celebrazione all'atto di protesta ufficiale.

Canal Caribe ha concluso il suo annuncio con una dichiarazione che riassume la postura ufficiale: «Cuba sarà nelle sue piazze per riaffermare che né minacce, né blocchi, né assedi energetici, né false accuse saranno in grado di piegare la volontà di un intero popolo nella difesa della sua Rivoluzione».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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