Consiglio di Stato e Parlamento di Cuba scendono in difesa di Raúl Castro

Il Consiglio di Stato di Cuba ha condannato l'accusa penale del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti contro Raúl Castro per l'abbattimento di aerei di Hermanos al Rescate nel 1996.



Raúl Castro, l'ombra che governa a CubaFoto © CiberCuba/Sora

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Il Consiglio di Stato di Cuba, agendo a nome dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare, ha emesso questo giovedì una dichiarazione formale nella quale condanna «con forza» l'accusa penale presentata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti contro il generale dell'esercito Raúl Castro Ruz.

L'accusa federale, declassificata mercoledì scorso, è stata emessa da un gran giurì di Miami il 23 aprile ed è stata presentata pubblicamente dal procuratore generale ad interim Todd Blanche nella Freedom Tower di quella città.

I reati contro Castro includono cospirazione per assassinare cittadini statunitensi, distruzione di aeromobili e quattro accuse di omicidio per la morte di Armando Alejandre Jr., Carlos Costa, Mario de la Peña e Pablo Morales, i quattro cubanoamericani deceduti quando i caccia militari cubani abbatterono due aerei della organizzazione Hermanos al Rescate il 24 febbraio 1996 sullo Stretto della Florida.

Il Consiglio di Stato ha qualificato l'accusa come «infame» e come «atto illegittimo e deprecabile», sostenendo che risponde a una «marcata manipolazione disonesta e politica» che distorce i fatti della demolizione.

I membri di quest'organo denunciamo che il governo degli Stati Uniti utilizza istituzioni giuridiche per orchestrare la sua politica genocida contro la Rivoluzione Cubana.

Nel farlo, ignora i principi del Diritto Internazionale e viola la sovranità e la dignità della nostra nazione», recita il documento firmato a L'Avana.

Il testo condanna inoltre «categoricamente» gli ordini esecutivi del presidente Donald Trump e li definisce «falsi e immorali attacchi contro alti funzionari dello Stato e del Governo cubano».

La reazione istituzionale del regime si aggiunge alle dichiarazioni precedenti di altri funzionari.

Il presidente Miguel Díaz-Canel ha definito l'accusa come «azione politica, senza alcun fondamento giuridico» e ha dichiarato: «Per me Raúl Castro è stato un maestro». Anche il primo ministro Manuel Marrero è intervenuto per difendere l'ex presidente e ha accusato Washington di orchestrare una «farsa».

Il regime ha trasformato i centri di lavoro in atti di ripudio contro l'accusa e ha organizzato un tribunale antiimperialistico, mentre la Cina è intervenuta in difesa di Raúl Castro dopo l'annuncio del Dipartimento di Giustizia.

L'accusa si basa, tra le altre prove, su una registrazione audio del giugno 1996 attribuita allo stesso Raúl Castro in cui presumibilmente descrive l'ordine di abbattere gli aerei.

L'Organizzazione per l'Aviazione Civile Internazionale ha concluso nel luglio di quell'anno che l'abbattimento è avvenuto in spazio aereo internazionale, tra nove e dieci miglia nautiche dalla costa cubana, contraddicendo la versione ufficiale dell'Avana.

Oltre a Castro, l'accusa federale include cinque ex militari cubani: Lorenzo Alberto Pérez-Pérez, Emilio José Palacio Blanco, José Fidel Gual Barzaga, Raúl Simanca Cárdenas e Luis Raúl González-Pardo Rodríguez.

Il raggiungimento pratico delle cariche è principalmente simbolico: Raúl Castro, di 95 anni, non è mai stato sotto giurisdizione statunitense e non esiste un trattato di estradizione tra Cuba e Stati Uniti.

Noostante, potrebbe essere condannato a ergastolo se mai fosse processato, secondo le accuse presentate dalla procura federale del Distretto Meridionale della Florida.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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