La Unione dei Giovani Comunisti (UJC), organizzazioni di massa, studentesche e movimenti giovanili hanno convocato il popolo dell'Avana a concentrarsi questo venerdì alla Tribuna Antimperialista José Martí per sostenere Raúl Castro dopo l'accusa penale presentata contro di lui dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
L'atto è fissato per le 7:30 di mattina di venerdì 22 maggio e mira, secondo l'annuncio diffuso da Canal Caribe, a «condannare l'atto disprezzabile e infame del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti contro il generale dell'esercito Raúl Castro Ruz, leader della Rivoluzione Cubana, e sostenere la dichiarazione del governo rivoluzionario».
Il regime inquadra la mobilitazione anche come una giornata di omaggio, coincidente con la celebrazione dei 95 anni di Raúl Castro, nato il 3 giugno 1931.
La convocazione arriva due giorni dopo che il Dipartimento di Giustizia ha presentato accuse penali federali contro l'ex presidente cubano per l'abbattimento di due aerei dell'organizzazione Hermanos al Rescate il 24 febbraio 1996, in cui morirono quattro cubano-americani: Armando Alejandre Jr., Carlos Costa, Mario de la Peña e Pablo Morales, i cui corpi non sono mai stati recuperati.
Le accuse includono cospirazione per assassinare cittadini statunitensi, quattro accuse individuali di omicidio e due per distruzione di aeromobile.
Oltre a Raúl Castro, l'accusa coinvolge altri cinque militari cubani: Lorenzo Alberto Pérez Pérez, Emilio José Palacio Blanco, José Fidel Gual Bárzaga, Raúl Simanca Cárdenas e Luis Raúl González-Pardo Rodríguez.
L'annuncio è stato fatto mercoledì scorso alla Freedom Tower di Miami dal procuratore generale ad interim Todd Blanche, insieme al procuratore federale Jason A. Reding Quiñones e al vicedirettore dell'FBI Christopher G. Raia.
La reazione del regime è stata immediata e coordinata. Il presidente Miguel Díaz-Canel ha descritto l'accusa come un'«azione politica, senza alcun fondamento giuridico», mentre il primo ministro Manuel Marrero Cruz l'ha definita una «farsa» e ha riferito a Hermanos al Rescate come a un'«organizzazione narco-terrorista».
Il regime ha minacciato anche una «resistenza feroce» di fronte a qualsiasi azione derivante dalle accuse, e il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez ha attaccato il senatore Marco Rubio, accusandolo di essere portavoce di interessi «corrotti e vendicativi».
La Tribuna Antimperialista José Martí, situata di fronte all'Ambasciata degli Stati Uniti sul Malecón habanero, è stata inaugurata nell'aprile del 2000 durante la crisi del caso Elián González ed è stata storicamente utilizzata dal regime per atti di mobilitazione politica con un forte contenuto antiamericano.
Gli analisti considerano l'accusa principalmente simbolica: Raúl Castro ha 94 anni, non ha mai messo piede sul suolo statunitense e non esiste un trattato di estradizione tra Cuba e Stati Uniti.
Por sua parte, la Brigada 2506 ha dichiarato che processare Raúl Castro «è solo il primo passo».
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