Momento storico: Raúl Castro sarà incriminato il 20 maggio, secondo i media statunitensi.

Gli Stati Uniti accusano Raúl Castro per l'abbattimento degli aerei di Hermanos al Rescate nel 1996, che causò la morte di quattro cubanoamericani. L'annuncio verrà fatto a Miami il 20 maggio.



La giustizia bussa alla porta del castrismoFoto © CiberCuba/Sora

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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti annuncerà questo mercoledì un possibile atto d'accusa penale federale contro Raúl Castro, di 94 anni, per la sua responsabilità nell'abbattimento di due aerei civili di Hermanos al Rescate il 24 febbraio 1996, nel quale morirono quattro cubanoamericani in acque internazionali nello Stretto della Florida, come confermato da diversi media statunitensi.

Il comunicato avrà luogo alla Freedom Tower di Miami alle 13:00, in concomitanza con il Giorno dell'Indipendenza di Cuba e una cerimonia in onore delle vittime, quasi 30 anni dopo l'attacco.

Partecipano all'evento il Procuratore Generale in carica Todd Blanche, il procuratore federale Jason A. Reding Quiñones, il vicedirettore dell'FBI Christopher G. Raia, la senatrice Ashley Moody e il procuratore generale della Florida James Uthmeier.

Fonti federali a conoscenza dell'indagine hanno detto a NBC News che un gran giurì aveva ascoltato prove nel caso e che l'accusa formale sarebbe già stata presentata prima dell'annuncio previsto per mercoledì.

Le quattro vittime dell'abbattimento furono Armando Alejandre Jr., Carlos Costa, Mario de la Peña e Pablo Morales. I loro corpi non furono mai recuperati.

L'attacco è avvenuto quando i caccia MiG-29 della Forza Aerea Rivoluzionaria Cubana hanno distrutto due aerei civili Cessna 337 Skymaster disarmati in acque internazionali.

La Organizzazione dell'Aviazione Civile Internazionale ha determinato che l'abbattimento ha violato il diritto internazionale. Un terzo aereo, a bordo del quale si trovava José Basulto, fondatore dell'organizzazione, è riuscito a fuggire.

Uno degli elementi chiave menzionati riguardo al caso è una registrazione audio di giugno 1996 in cui Raúl Castro, allora ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie, descrive l'ordine che diede: «Io dicevo di tentare di abbatterli sopra il territorio, ma loro entravano a L'Avana e se ne andavano... Bene, abbattete li in mare quando appariranno».

L'audio, della durata di 11 minuti e 32 secondi, è stato pubblicato nel 2006 dal giornalista Wilfredo Cancio su El Nuevo Herald e la sua autenticità è stata verificata da specialisti e da Alcibiades Hidalgo, ex segretario personale di Castro.

Documenti declassificati dell'FBI —oltre 10.000 pagine— rivelano inoltre l'esistenza di un'«Operazione Venezia», pianificata dal 13 febbraio 1996, che punta alla premeditazione dell'attacco.

L'accusa si inserisce nella politica di massima pressione dell'amministrazione Trump contro il regime cubano. Il 19 maggio, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a 11 funzionari cubani e a tre entità governative collegate all'apparato di sicurezza dell'isola.

Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha definito le sanzioni «immorali, illegali e criminali».

Una eventuale accusa avrebbe, tuttavia, un significato principalmente simbolico: Raúl Castro non ha mai messo piede sul suolo statunitense e non esiste un trattato di estradizione tra Cuba e gli Stati Uniti, il che rende praticamente impossibile il suo processo effettivo.

Basulto, la cui avionetta sfuggì all'attacco quel febbraio del 1996, riassunse il sentimento delle famiglie delle vittime: «Ho desiderato questo per molto tempo. Ho desiderato che si faccia giustizia, che la giustizia diventi realtà».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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