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Il Cremlino ha annunciato giovedì che il presidente russo Vladímir Putin si recherà "a breve" in Cina, proprio mentre il presidente statunitense Donald Trump si trova a Pechino per una visita di Stato di tre giorni.
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha confermato nella sua conferenza stampa telefonica quotidiana che i preparativi per la visita sono terminati: «Si può dire che i preparativi per la visita siano già conclusi, stiamo dando gli ultimi ritocchi. Si svolgerà a breve».
L'annuncio trasforma Pechino nell'epicentro diplomatoco globale, con le due grandi potenze rivali di Washington che visitano la Cina nell'arco di pochi giorni.
La visita di Trump in Cina, che si svolgerà dal 13 al 15 maggio, è la prima di un presidente statunitense in carica dal 2017 e ha come asse centrale la negoziazione commerciale dopo mesi di guerra tariffaria.
Washington aveva imposto dazi del 145% sui prodotti cinesi e Pechino ha risposto con misure equivalenti, massimizzando le tensioni nei rapporti bilaterali prima di questo vertice.
Questo giovedì, Trump e Xi Jinping hanno tenuto un incontro bilaterale nel Grande Salone del Popolo, seguito da un banchetto di Stato e da una visita al Tempio del Cielo.
Trump ha definito l'incontro come «probabilmente il più grande vertice della storia» e ha assicurato che la relazione tra i due paesi «sarà migliore che mai».
Xi Jinping, da parte sua, ha chiesto a Washington di «essere partner e non rivali», affermando che «gli interessi comuni della Cina e degli Stati Uniti superano le loro differenze».
La visita di Putin ha precedenti chiari: il 4 febbraio 2026, Xi Jinping ha formalmente invitato il presidente russo durante una videoconferenza tenutasi in occasione del 25º anniversario del Trattato di Buona Vicinanza, Amicizia e Cooperazione.
Il cancelliere russo Serguéi Lavrov è volato a Pechino il 15 aprile per preparare il terreno ed è stato ricevuto dallo stesso Xi, segno dell'alto livello della relazione bilaterale.
Il 9 maggio, Putin ha anticipato che durante la sua visita in Cina i due paesi daranno «un passo serio e molto sostanziale» nella cooperazione tra petrolio e gas, il che punta a accordi energetici di grande portata come asse centrale dell'agenda.
La sequenza —Trump prima, Putin dopo— è storicamente inedita: è la prima volta che i leader di EE.UU. e Russia effettuano visite bilaterali successive nello stesso paese nello stesso mese al di fuori di un contesto multilaterale.
La coincidenza temporale colloca Xi Jinping come l'arbitro diplomatico centrale del momento geopolitico globale, ricevendo in giorni consecutivi i due leader con maggiore peso nell'ordine internazionale.
Alcuni analisti speculano su un possibile incontro trilaterale Trump-Putin-Xi il 3 settembre 2026, in coincidenza con la parata cinese per l'81° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, sebbene nessun governo abbia confermato questa possibilità.
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