Il euro ha raggiunto questo venerdì un nuovo massimo storico nel mercato informale delle valute a Cuba: 620 pesos cubani (CUP) per ogni unità, secondo il monitoraggio di elTOQUE pubblicato questa mattina. Il dollaro è quotato a 540 CUP e il MLC a 405 CUP.
Il traguardo di oggi è l'ultima tappa di una scalata che non si è fermata da quando l'euro ha superato per la prima volta la barriera dei 600 pesos il 19 aprile, una soglia che fino ad allora nessuno aveva visto superare.
Da quel giorno, la moneta europea è aumentata senza sosta: 605 CUP il 3 maggio, 610 il 4, 615 il 5, 618 il 6, 619 il 7 e 620 questo venerdì. In sole tre settimane ha accumulato 20 pesos aggiuntivi oltre quella barriera psicologica.
Tasso di cambio informale a Cuba Venerdì, 8 Maggio, 2026 - 10:00
Tasso di cambio del dollaro (USD) in pesos cubani CUP: 540 CUP
Tasso di cambio dell'euro (EUR) in pesos cubani CUP: 620 CUP
Tasso di cambio del (MLC) a pesos cubani CUP: 405 CUP
La tendenza di fondo è ancora più allarmante. Negli ultimi 12 mesi l'euro è aumentato di circa il 74%: era quotato intorno a 418 CUP a giugno 2025, è salito a 485 a settembre, a 515 a ottobre, a 565 a febbraio 2026 e a 580 a marzo.
Evoluzione del tasso di cambio
Il nuovo impulso delle valute registrato all'inizio di maggio non ha fatto altro che confermare che nessuna proiezione ufficiale è riuscita ad anticipare il ritmo reale della svalutazione: l'Osservatorio delle Monete e delle Finanze di Cuba (OMFi) aveva stimato un limite di 604 CUP per la fine di aprile, cifra che il mercato ha superato di gran lunga.
La differenza con il tasso ufficiale della Banca Centrale di Cuba (BCC) continua a essere scandalosa. Questo venerdì, l'ente statale quota l'euro a 585,03 CUP, più di 35 pesos al di sotto del prezzo reale a cui i cubani devono acquistare la valuta.
Pero il vero dramma si misura in ciò che quei 620 pesos significano per chi guadagna in moneta nazionale. La pensione minima di 4.000 CUP, in vigore da settembre 2025 dopo un aumento che il regime ha presentato come un successo sociale, equivale oggi a soltanto 6,45 euro.
Il salario medio ufficiale di 6.930 CUP —secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione per il 2025— supera di poco i 11 euro al cambio informale.
Dito in un altro modo: un pensionato avrebbe bisogno di più di un anno e tre mesi di pensione intera per raccogliere 100 euro; un lavoratore con lo stipendio medio, quasi un anno e mezzo di salario per acquistare 200 euro.
Quei numeri mostrano tutta la loro cruda realtà se confrontati con i prezzi reali. Un cartone di uova supera già i 3.000 CUP, il 75% della pensione minima.
El Observatorio Cubano de Auditoría Ciudadana ha stimato nel luglio del 2025 che una famiglia ha bisogno di almeno 30.000 CUP mensili solo per alimentarsi, sette volte quello che guadagna un pensionato. In quel periodo, la moneta statunitense fluttuava nel mercato informale tra i 370-390 CUP.
Oggi il dollaro è quotato in strada a 540 CUP. Non sorprende che il 99% dei pensionati cubani affermi che la loro pensione non copre le loro necessità basilari.
Il panorama delle ingiustizie salariali a Cuba si aggrava in un contesto macroeconomico che gli organismi internazionali definiscono il peggiore dal Periodo Speciale, e persino peggiore.
La CEPAL prevede una caduta del PIL cubano del -6,5% per il 2026, mentre l'Economist Intelligence Unit stima un -7,2%. Il peso cubano ha perso il 95% del suo valore rispetto al dollaro dal 2020, e la crisi dell'economia cubana non smette di aggravarsi settimana dopo settimana.
La causa di questo collasso non è l'embargo statunitense, ma 67 anni di dittatura comunista che hanno distrutto la base produttiva del paese, generato una dipendenza strutturale dalle valute estere e trasformato lo stipendio in moneta nazionale in qualcosa che a malapena basta per sopravvivere per pochi giorni.
Con l'euro a 620 pesos, l'inflazione e il dollaro alle stelle affossano ancora di più le pensioni di chi ha meno, mentre il regime continua a non offrire alcuna soluzione reale.
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