El euro ha raggiunto i 600 pesos cubani (CUP) nel mercato informale dell'isola, secondo il monitoraggio del mezzo indipendente elTOQUE registrato all'alba di questa domenica triste, segnando un traguardo senza precedenti nella storia della crisi valutaria cubana.
La giornata precedente, la valuta europea aveva chiuso a 598 CUP, sfiorando già quella soglia psicologica che molti consideravano inevitabile data la velocità di aumento degli ultimi giorni.
Tasso di cambio informale a Cuba Domenica, 19 Aprile, 2026 - 05:30
Tasso di cambio del dollaro (USD) in pesos cubani CUP: 525 CUP
Tasso di cambio dell'euro (EUR) in pesos cubani CUP: 600 CUP
Tasso di cambio del (MLC) in pesos cubani CUP: 390 CUP
La barriera dei 600 pesos non è solo un numero: è il termometro di un'economia sull'orlo del collasso totale dopo 67 anni di dittatura comunista.
Il dollaro rimane al suo massimo storico di 525 CUP, livello mantenuto dal 12 aprile, mentre la Moneta Libera Convertibile (MLC) è scambiata a 390 CUP.
Evoluzione del tasso di cambio
La salita dell'euro è stata vertiginosa: era quotato a 418 CUP a giugno 2025, è salito a 485 CUP a settembre, a 515 CUP ad ottobre, a 565 CUP a febbraio 2026, a 580 CUP a marzo e a 588 CUP il 6 aprile, che era allora il massimo storico.
In sole due settimane aggiuntive, la moneta europea ha guadagnato altri 12 pesos, superando così la barriera dei 600.
La breccia con il tasso ufficiale della Banca Centrale di Cuba supera già i 23 pesos, evidenziando la totale disconnessione tra l'economia formale e quella reale.
Per il dollaro, la differenza è ancora maggiore: il BCC lo fissa a 488 CUP, il che lascia un divario di 37 pesos rispetto al mercato informale.
Diversi fattori strutturali spiegano il crollo del peso cubano.
L'introduzione il 1 aprile di nuove banconote da 2.000 e 5.000 CUP ha generato pressione inflazionistica e incertezza valutaria in un'economia già devastata.
A ciò si aggiunge il taglio della fornitura di petrolio venezuelano dopo la caduta del regime di Nicolás Maduro nel gennaio del 2026, il che ha aggravato una crisi energetica con blackout di fino a 20 e 30 ore al giorno.
El Economist Intelligence Unit prevede che l'economia cubana si contrarrà del 7,2% nel 2026, accumulando una caduta del 23% dal 2019, con un deficit fiscale che supera i 74.500 milioni di CUP.
A livello internazionale, il rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro —quotato intorno a 1,17 e 1,18 dollari durante aprile 2026— contribuisce anche al suo maggiore valore relativo a Cuba.
Il 80% dei cubani considera questa crisi peggiore del Periodo Speciale degli anni novanta, e oltre 600.000 persone sono emigrati dal 2022 in cerca di una via d'uscita dalla debacle.
L'Osservatorio delle Monete e Finanze di Cuba (OMFi) prevedeva per la fine di aprile un euro a 604 CUP, con un intervallo tra 574 e 640 CUP, previsione che si è avverata con dieci giorni di anticipo.
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