Matanzas somma tutti al Oriente cubano, ma sotto condizioni strettissime



Terminal degli autobus di MatanzasFoto © Girón

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La Direzione Provinciale dei Trasporti di Matanzas ha attivato questo martedì due autobus extra con destinazione Oriente di Cuba, come confermato dal suo direttore, Roberto Bernal Villena, in una dichiarazione a TV Yumurí.

Ogni martedì partirà una guagua dalla Stazione Ferroviaria di Matanzas verso Santiago di Cuba e Guantánamo, mentre ogni giovedì partirà con destinazione Holguín.

L'accesso ai passaggi non è libero: è destinato principalmente a persone con situazioni personali urgenti che non possono essere rimandate.

Captura di Facebook/TV Yumurí

La Direzione Provinciale dei Trasporti li commercializza previa richiesta da parte degli interessati. Solo i biglietti rimanenti saranno venduti in coda il giorno stesso della partenza di ciascuna tratta.

L'annuncio arriva mesi dopo che il trasporto a Matanzas è rimasto quasi paralizzato. A febbraio 2026 non c'erano percorsi urbani né intercomunali, con una sola partenza giornaliera sulla tratta Habana-Matanzas e il treno per Oriente che passava appena ogni otto giorni.

In quel momento, si gestiva eccezionalmente un autobus settimanale per Santiago di Cuba per casi medici o prioritari valutati dalla Direzione Provinciale stessa.

La crisi era dovuta a una carenza energetica senza precedenti. Cuba ha perso tra 25.000 e 35.000 barili giornalieri di petrolio venezuelano, il Messico ha sospeso le sue spedizioni il 9 gennaio 2026 a causa di possibili sanzioni statunitensi, e l'approvvigionamento russo è stato insufficiente con appena 100.000 tonnellate di greggio donate arrivate il 31 marzo, coprendo un terzo della domanda mensile.

A livello nazionale, di un parco di 558 autobus interprovinciali, solo 219 erano operativi a dicembre 2025, meno del 40% della capacità totale.

In Matanzas, la situazione era altrettanto critica: su 129 autobus disponibili, solo 63 erano attivi nel settembre 2025, appena il 48,8%.

Bernal Villena ha anche comunicato che riprende il servizio giornaliero dell'autobus tra Matanzas e L'Avana dalla Stazione Ferroviaria, per il quale sono in corso miglioramenti nei locali: fornitura d'acqua, viabilità d'accesso e illuminazione nelle strade.

Il trasferimento dei servizi interprovinciali a quella stazione —conosciuta come «La Jaiba»— è motivato, secondo il direttore, da «gravi indiscipline segnalate nei locali di assistenza ai viaggiatori vicino alla terminal degli autobus interprovinciali e dalla mancanza di condizioni per accogliere i viaggiatori e per il lavoro delle agenzie di biglietteria».

Nel frattempo, la Terminal degli Autobus originale del quartiere di Pueblo Nuevo rimane senza riparazioni a causa delle condizioni economiche che il paese sta affrontando, il che genera frequenti lamentele tra la popolazione.

I cittadini denunciano la distanza della Stazione Ferroviaria dove ora si trovano i servizi interprovinciali, così come la mancanza di condizioni e sicurezza in quel punto.

Il problema non è esclusivo di Matanzas. Nel febbraio del 2026, Granma, Las Tunas, Camagüey e Holguín hanno sospeso i loro servizi interprovinciali a causa della medesima crisi carburante, lasciando migliaia di passeggeri bloccati nelle terminal di tutto il paese.

Bernal Villena ha indicato che «continuano a valutare la situazione e la ricerca di locali per avvicinare il servizio alla popolazione», un segno che la soluzione definitiva al collasso dei trasporti a Matanzas resta priva di una data concreta.

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