La rinuncia alla cittadinanza cubana è regolata dalla nuova legge



Passaporti cubani (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

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La Gaceta Oficial di Cuba ha pubblicato questo martedì la Legge 172/2024 «Legge sulla Cittadinanza», che regola per la prima volta la procedura per rinunciare alla cittadinanza cubana, anche se lascia la decisione finale nelle mani dello Stato e non del cittadino che la richiede.

Le nuove leggi su Migrazione, Cittadinanza ed Extraordinaria sono state approvate dall'Assemblea Nazionale il 19 luglio 2024, ma sono rimaste in attesa di pubblicazione per quasi due anni. Entreranno in vigore 180 giorni dopo la loro pubblicazione, circa nel novembre del 2026.

Per poter rinunciare, il cittadino deve soddisfare simultaneamente cinque requisiti: avere almeno 18 anni, trovarsi all'estero, dimostrare di possedere un'altra cittadinanza, non avere debiti con lo Stato cubano e non essere in espiazione di una pena né essere perseguito per reati.

La richiesta deve essere presentata presso il consolato cubano del paese di residenza, accompagnata da una dichiarazione giurata notarile, una certificazione di cittadinanza straniera, una certificazione di residenza e una certificazione dei precedenti penali di Cuba e del paese di residenza.

Il punto centrale è che le dimissioni non sono efficaci fino a quando lo Stato non le approva formalmente.

Secondo l'articolo 50 della legge, «affinché la rinuncia alla cittadinanza cubana sia efficace, deve essere accettata dall'autorità competente e deve essere emesso il relativo provvedimento».

Fino a quel momento, la persona continua a essere cittadina cubana a tutti gli effetti legali.

La approvazione spetta al Presidente della Repubblica quando la cittadinanza è stata concessa per decreto presidenziale, e al ministro dell'Interno negli altri casi.

La legge non stabilisce termini per risolvere né criteri obiettivi che obblighino ad approvare la richiesta, il che lascia ampio margine alla discrezionalità del regime.

Il primo colonnello Mario Méndez Mayedo, capo della Direzione di Identificazione, Immigrazione ed Emigrazione del MININT, ha dichiarato a giugno 2024 che «non c'è alcuna intenzione di non approvare una rinuncia», ma ha sottolineato che «lo Stato cubano deve accettare quella rinuncia».

Aggiunse: «A partire dall'approvazione della rinuncia, lo Stato cubano non ha alcuna responsabilità nei confronti di quella persona, perché è un straniero. Ci visita come straniero».

Chi ottiene che la sua rinuncia venga accettata viene considerato straniero: dovrà entrare a Cuba con passaporto straniero, visto e documenti di viaggio appropriati.

La legge introduce inoltre il concetto di «cittadinanza effettiva»: i cubani con doppia nazionalità, mentre sono nel territorio cubano, possono utilizzare solo la cittadinanza cubana.

L'articolo 15 stabilisce che «sono nuli gli atti compiuti da cittadini cubani attraverso l'uso di un'altra cittadinanza per avere effetti nel territorio nazionale».

Utilizzare una cittadinanza straniera all'ingresso o all'uscita da Cuba è un'infrazione punibile con una multa da 300 a 500 unità.

La legge regola anche la privazione della cittadinanza, che può essere decretata dal Presidente quando qualcuno compie «atti contrari ai alti interessi politici, economici e sociali della Repubblica di Cuba» dall'estero, una causa ampia e di applicazione discrezionale che ha generato critiche.

In casi che rappresentano un «grave pregiudizio» per la sicurezza nazionale, la privazione può essere disposta in modo sommario, senza seguire il procedimento ordinario.

La recupero della cittadinanza è possibile solo una volta, dopo un periodo che può arrivare fino a cinque anni dalla rinuncia, perdita o privazione, e richiede una nuova approvazione statale.

La diaspora cubana, stimata in più di due milioni di persone, ha storicamente richiesto questo diritto per poter visitare Cuba come stranieri senza dover essere soggetti all'ordinamento giuridico cubano.

La nuova legislazione lo riconosce formalmente, ma lo sottopone a un processo privo di scadenze definite e di garanzie di risoluzione, mantenendo così il controllo politico su chi smette di essere cittadino cubano.

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Redazione di CiberCuba

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