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La Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha emesso questo martedì un aggiornamento ufficiale sull'epidemia di hantavirus legata alla crociera di lusso MV Hondius, di bandiera olandese, in cui si attesta a sette il numero di persone colpite, si confermano tre decessi e si avverte sulla possibile trasmissione del virus tra persone in contatto molto ravvicinato a bordo.
L'organismo ha pubblicato il comunicato sul suo portale di allerta per le epidemie di malattie, dove ha dettagliato che, dal 1 aprile —data in cui la nave è salpata da Ushuaia, Argentina— sette delle 147 persone a bordo si sono ammalate: tre sono decedute, una versa in condizioni critiche e tre presentano sintomi lievi.
Rischio basso, ma attenzione per possibile contagio tra persone
La OMS è stata categorica nel valutare l'entità dell'epidemia: «Basato sulle informazioni attuali, compreso il modo in cui si diffonde l'hantavirus, l'OMS valuta il rischio per la popolazione mondiale di questo evento come basso».
Tuttavia, l'elemento più preoccupante del comunicato è il sospetto di trasmissione da persona a persona.
La Dott.ssa Maria Van Kerkhove, direttrice della Preparazione e Prevenzione di Epidemie e Pandemie dell'OMS, ha spiegato l'ipotesi di lavoro dell'organismo:
«Crediamo che potrebbe esserci una certa trasmissione da persona a persona, tra contatti molto stretti. Alcune persone sulla nave erano coppie; condividevano le cabine, quindi si tratta di un contatto piuttosto intimo.»
L'organismo ha precisato che «non si può escludere la trasmissione da persona a persona» e che, «come misura di precauzione, è quello che stiamo assumendo».
Van Kerkhove ha sottolineato inoltre che il pericolo non è paragonabile a quello di altri virus respiratori: «Il rischio per la popolazione generale è basso. Questo non è un virus che si diffonde come l'influenza o il covid; è piuttosto diverso».
I casi: una coppia olandese, un britannico e una tedesca
Il primo caso è stato un uomo olandese di 70 anni che si è ammalato il 6 aprile con febbre, mal di testa e diarrea, e è morto a bordo l'11 aprile senza che siano stati eseguiti test microbiologici.
Su esposa, di 69 anni, è sbarcata a Santa Elena il 24 aprile con sintomi gastrointestinali, ha peggiorato durante un volo per Johannesburg ed è deceduta all'arrivo al pronto soccorso il 26 aprile; è stata confermata da PCR il 4 maggio.
La famiglia ha dichiarato: «Il meraviglioso viaggio che hanno vissuto insieme è stato interrotto in modo brusco e definitivo. Non riusciamo ancora ad accettare di averli persi».
Un cittadino britannico, evacuato dall'Isola Ascensione in Sudafrica il 27 aprile, rimane ricoverato in un'unità di terapia intensiva a Johannesburg con un miglioramento progressivo; è il secondo caso confermato tramite PCR.
Una cittadina tedesca è morta a bordo il 2 maggio con sintomi di polmonite e il suo caso è trattato come sospetto.
La nave, arenata di fronte a Capo Verde
Il MV Hondius, operato da Oceanwide Expeditions, rimane ancorato di fronte a Praia, la capitale di Capo Verde, dopo essere stato respinto da quel paese. Capo Verde ha negato il permesso di attracco nel porto di Praia, come annunciato dalla presidente dell'Istituto Nazionale di Salute Pubblica del paese, Maria da Luz Lima.
A bordo viaggiano 88 passeggeri e 59 membri dell'equipaggio di 23 nazionalità, tra cui 17 statunitensi.
Il focolaio mortale sul cruise è il primo caso di hantavirus registrato su una nave di questo tipo, come confermato da Van Kerkhove.
Il piano: Evacuazione e rotta verso le Canarie
L'OMS sta lavorando all'evacuazione medica di due membri dell'equipaggio sintomatici tramite aeromobili specializzati organizzati dal governo olandese.
Van Kerkhove ha spiegato: «Il piano è di evacuare medicalmente queste due persone. Questo è in corso. L'idea è che la nave continui verso le Isole Canarie. Stiamo parlando con le autorità spagnole».
Martedì, il Ministero della Salute della Spagna ha inviato un'équipe di epidemiologi a bordo della nave per valutare le persone a bordo e preparare i protocolli di disinfezione.
A bordo si applicano rigorosi protocolli di isolamento e igiene; i passeggeri possono ricevere pasti nelle loro cabine e accedere ai ponte esterni, ma non possono riunirsi in aree interne.
Che cos'è l'hantavirus e perché il virus Andes è preoccupante?
Il hantavirus si trasmette principalmente attraverso il contatto con l'urina, le feci o la saliva di roditori infetti. Gli esperti sospettano che il ceppo coinvolto sia il virus Andes (Orthohantavirus andesense), l'unico tra le oltre 20 ceppi noti con trasmissione documentata tra esseri umani, endemico nel cono sud dell'America e predominante nella Patagonia argentina, precisamente la regione da cui è partito il crociera.
La tasa di letalità dell'hantavirus può raggiungere il 50% in America e non esiste un trattamento antivirale specifico approvato né un vaccino.
La OMS ha raccomandato ai passeggeri e all'equipaggio di effettuare un monitoraggio attivo dei sintomi per 45 giorni dopo il viaggio e ha sconsigliato qualsiasi restrizione di viaggio o commercio basata sulle informazioni disponibili.
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