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Le autorità della contea di Miami-Dade stanno valutando la creazione di un treno diretto tra l'Aeroporto Internazionale di Miami e PortMiami, due strutture che puntano all'espansione e alla modernizzazione, e che attualmente non dispongono di alcuna connessione pubblica rapida e diretta.
L'iniziativa nasce da uno studio di fattibilità pubblicato nel settembre del 2025 dalla Miami-Dade Transportation Planning Organization (TPO), finanziato in parte dal Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti e dallo stesso contea.
Il progetto prevede un servizio ferroviario diretto, senza fermate lungo il tragitto, che consenta ai viaggiatori di spostarsi in meno di mezz'ora tra i due punti, senza doversi preoccupare del traffico nei giorni di imbarco massivo.
Lo studio valuta due alternative tecnicamente fattibili.
La prima è un'estensione del Metrorail di circa 10 miglia, con un costo stimato tra i 700 e gli 800 milioni di dollari in capitale e tra i 12 e i 15 milioni annui per l'operazione. Avrebbe una maggiore capacità di passeggeri e un viaggio più efficiente e diretto.
La seconda è un sistema di trasporto automatizzato di persone -simile al MetroMover- di circa nove miglia, con un costo di tra i 600 e i 700 milioni di dollari e tra i nove e gli 11 milioni all'anno per il funzionamento. La sua capacità è minore: circa 50 persone per vagone, anche se l'implementazione sarebbe più rapida.
Entrambe le opzioni includerebbero un nuovo tratto sopraelevato di 1,9 miglia dalla zona di Overtown fino a PortMiami, attraversando la via intercostale su un ponte di nuova costruzione.
Le proiezioni di utilizzo stimano tra 1,1 e 2,1 milioni di passeggeri all'anno per il 2050, secondo lo stesso studio del TPO.
La necessità è reale e in crescita: PortMiami ha chiuso l'anno fiscale 2025 con un record storico di 8,56 milioni di passeggeri di crociere, con una crescita del 4,02% rispetto all'anno precedente, e il suo Piano Maestro 2050 prevede di raggiungere i 24 milioni.
L'aeroporto, da parte sua, ha gestito circa 56 milioni di passeggeri nel 2024 e prevede di raggiungere 77 milioni nel 2040, essendo il secondo più attivo degli Stati Uniti per passeggeri internazionali e il primo per il carico internazionale.
Attualmente, l'unica connessione pubblica tra i due punti costringe a combinare il MIA Mover fino al Centro Intermodale di Miami, poi il Metrorail fino a Government Center e infine autobus o taxi fino al porto, un percorso che può superare l'ora nei giorni di alta domanda.
Lo studio identifica sfide specifiche del mercato crocieristico: i passeggeri viaggiano con molto bagaglio, preferiscono trasferimenti porta a porta e i loro flussi si concentrano in orari molto specifici di imbarco e sbarco.
Come opportunità chiave, il documento sottolinea che "facilitare il trasferimento dei bagagli dall'aeroporto al porto, con una gestione agile simile ai servizi di trasferimento aeroporto-hotel, potrebbe rendere il transito più attraente riducendo il carico per il passeggero."
Il direttore esecutivo dell'aeroporto, Ralph Cutié, ha riconosciuto nell'evento "State of the Port" di aprile 2026 che "i sistemi di Metro Rail sono piuttosto costosi e dobbiamo vedere se funzionano economicamente".
Il riferimento internazionale più citato è Vancouver, la cui Canada Line dello SkyTrain collega l'aeroporto con il porto dei crociere in 25-26 minuti dal 2009, essendo uno dei pochi sistemi al mondo a realizzare questa connessione diretta.
Come soluzioni a breve termine, lo studio propone shuttle con marca PortMiami da stazioni chiave, tariffe integrate con un solo biglietto, migliore segnaletica per i turisti e accordi con le compagnie di navigazione per includere il transito nel prezzo della crociera.
Il progetto è classificato nella sezione "Priorità IV" del Piano di Trasporto a Lungo Termine 2050 della contea, il che significa che non dispone ancora di finanziamenti garantiti e la sua realizzazione dipenderà da decisioni politiche e priorità di bilancio.
La sindaca Daniella Levine Cava ha sottolineato l'importanza strategica di entrambe le infrastrutture affermando che "il 14% dell'economia dello stato è qui a Miami-Dade, con il porto e l'aeroporto", un contesto che rafforza l'urgenza di migliorare la connettività tra l'aeroporto e il porto di Miami alla luce della crescita prevista per i prossimi decenni.
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