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Cabo Verde ha negato il permesso di attracco alla nave da crociera MV Hondius nel porto di Praia, lasciando 149 passeggeri di 23 nazionalità bloccati di fronte alle sue coste in mezzo a un focolai di hantavirus che ha già causato tre morti e mantiene due membri dell'equipaggio con sintomi gravi a bordo.
La presidentessa dell'Istituto Nazionale di Salute Pubblica di Capo Verde, Maria da Luz Lima, ha annunciato la decisione domenica sera: «In coordinamento con altre autorità, non è stata concessa all'imbarcazione l'autorizzazione ad attraccare nel porto di Praia».
La misura mira a proteggere la popolazione capoverdiana dal rischio sanitario rappresentato dalla nave.
Un viaggio che si è trasformato in tragedia
Il MV Hondius, operato dall'azienda olandese Oceanwide Expeditions, è partito da Ushuaia il 20 marzo per un itinerario di 46 giorni verso Capo Verde, con scali nelle Isole Georgias del Sud e sull'Isola di Sant'Elena.
Il primo deceduto è stato un passeggero olandese di 70 anni che è morto a bordo l'11 aprile; il suo corpo è stato sbarcato nell'Isola di Santa Elena il 24 aprile, accompagnato dalla moglie di 69 anni.
La donna si è ammalata durante il viaggio di ritorno e ha subito un collasso all'aeroporto di Johannesburg mentre tentava di volare verso i Paesi Bassi, morendo successivamente in un ospedale di quella città.
Il 2 maggio è morto a bordo un terzo passeggero di nazionalità tedesca, anche se la causa ufficiale della sua morte è ancora sconosciuta.
Stato critico e evacuazioni in sospeso
Un cittadino britannico di 69 anni, evacuato d'emergenza a Johannesburg il 27 aprile, rimane in stato critico in un'unità di terapia intensiva ed è l'unico caso confermato da laboratorio di hantavirus; gli altri cinque sono sospetti.
A bordo sono presenti anche due membri dell'equipaggio —uno britannico e uno olandese— con sintomi respiratori acuti che richiedono «assistenza medica urgente», secondo quanto comunicato dalla compagnia di navigazione.
La Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) coordina l'evacuazione medica di questi due membri dell'equipaggio, mentre Capo Verde prepara un'ambulanza aerea di emergenza.
Oceanwide Expeditions ha riconosciuto in un comunicato che «ci troviamo di fronte a sfide complesse» e ha assicurato che «la salute e la sicurezza di tutti i passeggeri e dell'equipaggio sono la nostra massima priorità».
Canarie, possibile destinazione alternativa
Ante il rifiuto di Capo Verde, la compagnia di navigazione sta considerando di dirigere la nave verso Las Palmas o Tenerife, nelle Isole Canarie, a due o tre giorni di navigazione.
I 149 passeggeri a bordo —tra cui 17 statunitensi, 14 spagnoli e almeno un argentino— sono sottoposti a rigide misure di isolamento, protocolli di igiene e monitoraggio medico.
Che cos'è l'hantavirus e perché è preoccupante
L'hantavirus si trasmette principalmente attraverso l'inalazione di aerosol contaminati da feci, urine o saliva di roditori infetti.
Le sospette puntano al virus Andes, presente in Argentina e Cile, e l'unico ceppo documentato con capacità di trasmissione tra persone, sebbene in modo infrequente.
L'Argentina registrava un'allerta sanitaria attiva nel 2026, con 32 casi notificati tra gennaio e i primi di maggio, principalmente nelle province andine del sud del paese.
La mortalità del sindrome polmonare da hantavirus si aggira attorno al 35-38% e non esiste un trattamento antivirale specifico.
La OMS chiede calma
A nonostante la gravità dell'epidemia, l'OMS ha insistito sul fatto che non c'è motivo di panico. «Il rischio per il pubblico in generale rimane basso. Non c'è bisogno di panico né di restrizioni ai viaggi», ha dichiarato il Dr. Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell'OMS per l'Europa.
Il direttore generale dell'organismo, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha sottolineato che «un'azione rapida e coordinata è fondamentale per contenere i rischi e proteggere la salute pubblica».
Kluge ha inquadrato l'incidente in termini più ampi: «Le minacce alla salute non rispettano le frontiere. Collaborare è il modo in cui proteggiamo le persone».
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