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Le organizzazioni Food Monitor Program (FMP) e Cuido60 hanno segnalato l'aumento costante delle truffe telefoniche associate a Transfermóvil a Cuba, identificando le persone anziane come il gruppo più vulnerabile di fronte a questa modalità criminosa che sfrutta la digitalizzazione bancaria forzata imposta dal regime senza programmi di protezione per i cittadini.
La modalità più diffusa consiste in chiamate a linee fisse o mobili in cui i truffatori si spacciano per intermediari di servizi di spedizione internazionale, annunciando il presunto arrivo di spedizioni di farmaci o alimenti dall'estero che devono essere confermate immediatamente tramite bonifici o codici su Transfermóvil.
Una volta eseguita l'operazione, i fondi scompaiono e i truffatori interrompono la comunicazione.
Una popolazione anziana e vulnerabile
Cuba è uno dei paesi più anziani dell'America Latina: un quarto della sua popolazione supera i 60 anni e dipende da pensioni minime, rimesse o supporti familiari sempre più scarsi.
A questo panorama si aggiunge che una buona parte delle persone che sono emigrate lascia a Cuba i propri familiari più anziani, un ulteriore elemento che aumenta la vulnerabilità di questo segmento della popolazione.
Molti anziani senza reti di supporto familiare efficaci, provoca un aumento del loro isolamento e dipendenza da chiamate telefoniche per gestire le necessità di base.
Secondo FMP e Cuido60, questo gruppo affronta condizioni specifiche che moltiplicano la loro esposizione alle frodi: minore alfabetizzazione digitale, minore accesso a informazioni aggiornate su inganni e, in molti casi, una maggiore predisposizione a fidarsi di chiamate che fanno appello a bisogni urgenti come medicinali o alimenti.
Le truffe legate alla spedizione risultano particolarmente efficaci proprio perché simulano una gestione quotidiana e vitale per queste famiglie: la ricezione di spedizioni dalla diaspora.
La digital divide come fattore di rischio
FMP e Cuido60 segano che «le persone anziane, essendo migranti digitali, incontrano maggiori difficoltà ad adattarsi alle nuove tecnologie».
Cuido60 ha documentato un divario digitale tra gli anziani a Cuba provocato da restrizioni di accesso, mancanza di formazione e ageismo, ovvero gli stereotipi negativi sulle capacità tecnologiche di questo gruppo che fungono da barriera aggiuntiva.
A questo si aggiunge che il regime cubano ha promosso dal 2021 una digitalizzazione bancaria accelerata a causa della scarsità di contante, costringendo tutta la popolazione a operare con piattaforme come Transfermóvil e EnZona senza accompagnamenti di programmi di educazione finanziaria né meccanismi di protezione del consumatore.
Il Banco Metropolitano ha eliminato dal 1° aprile 2025 i documenti stampati per le operazioni in cassa, approfondendo così questa digitalizzazione forzata.
Inazione ufficiale di fronte a un fenomeno crescente
Le organizzazioni avvertono che «l'aumento di queste pratiche è stato segnalato da banche e piattaforme di pagamento, tuttavia, l'entità del fenomeno continua ad aumentare a causa della scarsa copertura da parte della stampa ufficiale, dell'assenza di strategie di prevenzione da parte degli organi della società civile ufficiale, così come per l'inazione delle autorità».
In Las Tunas, l'84% degli intervistati ha dichiarato di conoscere almeno una vittima di frodi digitali, secondo un rapporto di aprile 2026.
Il Banco de Crédito e Commercio (Bandec) a Matanzas ha emesso un avviso pubblico nello stesso mese avvisando su nuove tecniche di inganno tramite applicazioni di messaggistica, ma senza che questo si traducessi in misure strutturali di protezione.
Altre varianti documentate includono la sostituzione di banche o istituzioni ufficiali tramite WhatsApp e truffatori che si spacciano per agenzie di spedizione per rubare denaro alle loro vittime.
FMP e Cuido60 richiedono allo Stato cubano di ampliare i programmi di alfabetizzazione digitale specifici per le persone anziane, migliorare la gestione delle denunce di ciberdelitti e dotare il sistema giudiziario di strumenti per perseguire questo tipo di crimini, sottolineando che «la prevenzione individuale, sebbene necessaria, non sostituisce l'importanza di meccanismi strutturali di protezione, monitoraggio e risposta».
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