Una giovane cubana che è emigrata a Punta Cana con un visto turistico quasi due anni fa, è protagonista di un testimonianza virale su Instagram in cui afferma di essersi affermata lavorando nella zona turistica dominicana e consiglia apertamente questa esperienza ad altri cubani.
Il reel, pubblicato dal creatore di contenuti dominicano Roberto Alonso, ha accumulato più di 1.000.000 di visualizzazioni e quasi 50.000 mi piace. Nei commenti, la giovane si identifica come Gabriela Espinosa (@im_gabytah) e ringrazia per l'opportunità di raccontare la sua storia, con una franchezza e spontaneità che hanno risuonato tra migliaia di follower.
«Sono arrivata con una mano davanti e una dietro, sì, si può dire di sì», ammette nell'intervista. Da allora, lavora come cameriera nel ristorante Havana, a Bávaro, e assicura che le va «benissimo» nella Repubblica Dominicana, dove sta facendo i pratiche per la sua residenza.
Quando l'intervistatore le chiede se consiglierebbe Punta Cana a un connazionale, la sua risposta è diretta: «Qui si può andare avanti lavorando, lottando. Nella Repubblica Dominicana si può andare avanti».
Uno dei traguardi che più si evidenziano è riuscire a diventare indipendente economicamente e persino portare suo padre da Cuba. «Vivo con mio papà che è qui da tre mesi», racconta. Riguardo allo stato d'animo di suo padre a Punta Cana, non lascia spazio a dubbi: «È felice come una pasqua».
La giovane descrive anche una comunità cubana molto numerosa nella zona. In questo senso, i commenti del video riflettono l'impatto del suo racconto. Un utente dominicano ha scritto: «Benvenuti tutti i cubani nella mia bella RD».
In 2025, la Dirección General de Migración dominicana informó che 1.245 cubani hanno ottenuto la residenza legale in quel paese. Nei primi sei mesi di quell'anno, oltre 43.000 viaggiatori con passaporto cubano hanno visitato la RD, con giugno che ha segnato un record mensile di 19.500 viaggi.
Punta Cana si è consolidata come l'epicentro di questa migrazione. L'alta domanda di lavoro nel settore alberghiero —con un'occupazione dell'85,9% nel 2025— rende la zona un magnete per cubani che cercano lavoro in ristoranti, hotel e servizi turistici.
Questo modello fa parte di un cambiamento più ampio nell'emigrazione cubana. La rotta irregolare verso il Nord America si è chiusa drasticamente, mentre l'America Latina si consolida come meta stabile per l'esodo cubano.
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