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La marca Freelander, resuscitata come joint venture tra Chery e Jaguar Land Rover, ha rivelato questo lunedì il nome ufficiale e le prime immagini di produzione del suo primo modello: il Freelander 8, un SUV di lusso tutto-terreno dotato di tecnologia di guida autonoma di Huawei, batterie ad alte prestazioni di CATL e processore di Qualcomm, previsto per il debutto sul mercato cinese nella seconda metà del 2026.
Il dettaglio più rivelatore del progetto non è il ritorno di un nome storico, ma chi lo guida: il team cinese ha guidato la definizione del prodotto e lo sviluppo tecnologico intelligente, mentre il team di Jaguar Land Rover si è concentrato sul design estetico e sulla preservazione dell'eredità di lusso del marchio.
Il Freelander 8 è costruito sulla piattaforma iMax, in grado di supportare propulsione elettrica pura, ibrido plug-in e estensione dell'autonomia, con un'architettura a 800 volt.
La batteria è stata co-sviluppata con CATL con il nome «Freevoy All-Terrain»: offre una ricarica 6C con una potenza di picco di 360 kilowatt, sufficiente per aggiungere circa 400 chilometri di autonomia in dieci minuti, ed incorpora tecnologia CTP di terza generazione con protezione specifica per l'uso fuoristrada.
Il sistema di guida autonoma è il Huawei Qiankun ADS 5.0, standard in tutta la gamma, e il Freelander 8 sarà uno dei primi veicoli di produzione al mondo ad integrare il LiDAR a 896 canali di Huawei, con capacità di rilevamento a oltre 1.000 metri.
Il processore è il Qualcomm Snapdragon 8397 di grado automobilistico, che triplica la capacità di calcolo rispetto alla generazione precedente e si colloca tra i primi a essere utilizzato a livello globale in un veicolo di produzione.
Il design esterno del Freelander 8 segue l'estetica del concetto Concept 97 —presentato al Salone di Pechino nell'aprile del 2026—, con la silhouette quadrata caratteristica dei SUV della famiglia Land Rover, sotto la supervisione del direttore creativo di JLR, Gerry McGovern.
La marca Freelander è stata lanciata globalmente il 31 marzo a Shanghai come marchio indipendente di veicoli a nuova energia, con sede in quella città, centro di design a Gaydon (Regno Unito), istituto di ricerca a Suzhou e base di produzione a Changshu.
Il cammino fino a qui è iniziato a giugno 2024, quando JLR ha autorizzato formalmente la joint venture ad utilizzare il marchio «Freelander» per veicoli elettrici, elevandolo da linea di modelli a marca indipendente.
In dicembre dello stesso anno, la fabbrica di Changshu ha impegnato un investimento di 3.000 milioni di yuan (434 milioni di dollari) per il suo ammodernamento elettrico.
Il modello incarnato dal Freelander 8 non è nuovo nel settore: Huawei sta già applicando il suo ecosistema tecnologico automobilistico con Seres sotto il marchio AITO — oltre 500.000 unità consegnate entro la fine del 2024 — e con Chery nel marchio Luxeed.
Este domenica, Dongfeng e Huawei hanno presentato lo Yijing X9 al Salone di Pechino, un altro SUV costruito sullo stesso schema: un marchio con storia + piattaforma cinese + intelligenza Huawei.
Il caso Freelander 8 conferma che le alleanze globali del settore automotive non si articolano più attorno a motori o piattaforme meccaniche occidentali, ma attorno a batterie, software ed ecosistemi digitali cinesi: Dongfeng ha anche rivitalizzato la sua alleanza con Stellantis secondo una logica simile.
La marca prevede di lanciare sei nuovi modelli in cinque anni, con nuovi veicoli ogni sei mesi, iniziando da un mercato cinese dove la concorrenza nel segmento elettrico di lusso è, secondo quanto dichiarato dalla stessa azienda, «ferocemente competitiva».
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