Stellantis, il gruppo automobilistico che comprende 14 marchi —Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroën, Dodge, DS Automobiles, Fiat, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot, Ram e Vauxhall— ha annunciato giovedì scorso il rinnovo della sua alleanza industriale con il produttore cinese Dongfeng per produrre una nuova generazione di veicoli elettrici nello stabilimento di Wuhan, destinati sia al mercato cinese che all'esportazione globale.
L'annuncio è avvenuto al Salone Internazionale dell'Automobile di Pechino 2026, dove Dongfeng Peugeot e Dongfeng Citroën hanno presentato congiuntamente quattro studi di design che prefigurano la gamma di produzione prevista per 2027.
Peugeot ha mostrato il Concept 6, una berlina di grandi dimensioni con silhouette shooting brake e firma LED a tripla artiglio di leone, e il Concept 8, un SUV grande che si profila come prodotto di punta nel mercato delle nuove energie.
Entrambi i modelli incorporeranno tecnologia steer-by-wire, il sistema Hypersquare di sterzo senza colonna meccanica, sistemi avanzati di assistenza alla guida di livello 3 —mani libere e occhi liberi— e modalità di guida personalizzate.
Dongfeng Citroën, da parte sua, ha presentato il ELO Concept, un MPV elettrico compatto di 4.100 mm di lunghezza con piattaforma 100% elettrica, trazione posteriore, porte scorrevoli opposte, senza montante B e funzione V2L per alimentare dispositivi esterni, e il Polygon Concept, che anticipa tecnologie come ruote in plastica riciclata stampate in 3D e sedili personalizzabili tramite la stessa tecnica.
Il direttore esecutivo di Peugeot, Alain Favey, ha sottolineato a Pechino l'importanza strategica della Cina per il gruppo: «Pechino è una tappa fondamentale per Peugeot oggi. Questo salone non è solo per presentare i piani dei futuri prodotti, ma per riaffermare la nostra ambizione. La Cina è un motore chiave della nostra trasformazione globale, specialmente in termini di elettrificazione, innovazione e elevazione del marchio».
Secondo il comunicato ufficiale di Stellantis, i nuovi veicoli «prefigurano una nuova gamma di berline e SUV grandi, prodotti in Cina per la Cina, così come per l'esportazione dalla Cina verso i mercati internazionali di Peugeot», combinando il design francese con la tecnologia di Dongfeng e la qualità di produzione dello stabilimento di Wuhan.
Questo rilancio arriva dopo anni di drammatica caduta delle vendite dei marchi francesi nel paese asiatico: da un picco di 734,000 unità combinate nel 2014, le cifre sono crollate a 68,000 nel 2024 e appena 43,000 nel 2025, con una quota di mercato inferiore allo 0.3%.
La strategia dell'ex amministratore delegato Carlos Tavares è stata definita «asset-light» e ha comportato la chiusura di stabilimenti e il ritiro di capitali dalla Cina.
Il nuovo amministratore delegato Antonio Filosa, nominato nel 2025, ha reindirizzato il corso del gruppo e ha annunciato nell'aprile del 2026 che Stellantis concentrerà gli investimenti su quattro marchi principali: Jeep, Ram, Peugeot e Fiat, mentre gli altri condivideranno piattaforme e tecnologie.
La alleanza tra Dongfeng e i marchi francesi di Stellantis affonda le radici nel 1992, quando è stata fondata la joint venture DPCA (Dongfeng Peugeot-Citroën Automobile) come accordo 50/50 tra Dongfeng Motor Corporation e PSA Peugeot Citroën, con sede e impianto di produzione a Wuhan.
Favey ha fissato come obiettivo di raggiungere 500.000 vendite nei mercati di esportazione entro il 2030 e aspira a posizionare Peugeot tra i primi cinque marchi europei del mondo con 1,5 milioni di unità all'anno: «Nei prossimi anni, la Cina dovrà diventare un hub di produzione chiave nel piano di trasformazione globale di Peugeot».
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