Arleen Rodríguez elogia Díaz-Canel e lo definisce "uomo d'amore" in occasione del suo 66° compleanno



Arleen e Díaz-CanelFoto © Facebook / Arleen Rodríguez

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La giornalista ufficialista Arleen Rodríguez Derivet ha pubblicato questo lunedì sul suo account Facebook un acceso elogio a Miguel Díaz-Canel in occasione del suo 66° compleanno, chiamandolo "uomo d'amore" mentre Cuba sta attraversando una delle peggiori crisi della sua storia recente.

Il messaggio, diffuso lo stesso giorno in cui il presidente cubano compie 66 anni, descrive Díaz-Canel come qualcuno che "abbraccia il suo popolo come una famiglia", che "attira i bambini con il magnete della sua nobiltà" e che "affronta i problemi come se stesse appena iniziando a governare bloccato e senza risorse".

"Le auguro, perché lo merita, una giornata libera per amare senza preoccupazioni," scrisse Rodríguez Derivet. "So che potrà perché è un uomo d'amore. Di quelli che amano e costruiscono," aggiunse, prima di concludere con un "Buona giornata, Presidente".

Il ritratto idilliaco tracciato dalla principale portavoce propagandistica del regime contrasta in modo brutale con la realtà che vivono i cubani in questo momento: blackout di fino a 22 ore al giorno che colpiscono oltre il 50% del territorio, una economia contratta del 23% dal 2019, più di 200.000 persone senza accesso all'acqua potabile e uno stipendio minimo di appena 4.000 pesos, equivalente a circa 16 dollari al mese.

La crisi energetica si è aggravata da gennaio 2026 dopo il taglio della fornitura di petrolio venezuelano, a seguito della cattura di Nicolás Maduro. Lo stesso Díaz-Canel ha riconosciuto mercoledì scorso che "non c'è combustibile per quasi nulla".

Il compleanno del presidente coincide inoltre con il climax della campagna "La mia firma per la Patria", lanciata domenica dal Partito Comunista di Cuba per raccogliere firme a sostegno della dichiarazione "Girón è oggi ed è sempre". Gli oppositori come José Daniel Ferrer e Manuel Cuesta Morúa definiscono l'iniziativa una "farsa" e un meccanismo di pressione di fronte all'altissima impopolarità del mandatario.

Rodríguez Derivet, presentatrice di Mesa Redonda, collaboratrice di Cubadebate e conduttrice del podcast Chapeando bajito, non è una voce isolata: è la figura centrale della macchina comunicativa del regime. Lo stesso Díaz-Canel la ha chiamata "sorella dell'anima" in un messaggio pubblico nell'aprile del 2023.

Su recente difesa incondizionata del presidente ha accumulato episodi che gli sono valsi dure critiche. Nel novembre del 2025 ha qualificato come risposta "onesta e umana" l'exabrupto di Díaz-Canel verso una vittima dell'uragano Melissa, quando il presidente le ha detto "non ho un letto da offrirti ora". Nel gennaio del 2026, per giustificare i blackout, ha affermato in un'intervista con Rafael Correa su RT che "José Martí non ha mai conosciuto la luce elettrica", un'affermazione storicamente falsa che è diventata virale e la ha costretta a chiedere scusa, sebbene abbia insistito nel difendere i tagli di elettricità.

Secondo un sondaggio dell'ottobre 2023, il 95% dei cubani disapprova la gestione di Díaz-Canel e il 77% la qualifica come "la peggiore possibile", cifre che non hanno fatto altro che peggiorare con il protrarsi della crisi.

L'agenzia AP ha riportato a marzo del 2026 che Díaz-Canel potrebbe non completare il suo mandato e che un Castro potrebbe succedergli, un segnale del livello di fragilità politica del presidente a cui Rodríguez Derivet dedica oggi i suoi più fioriti elogi.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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